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FOTO: 'Aprite bare', quelle lacrime su un numero

I familiari delle vittime del naufragio chiedono di vedere i corpi dei propri cari

14 ottobre, 13:39
Naufragio: familiari vittime, aprite bare vogliamo vedere Naufragio: familiari vittime, aprite bare vogliamo vedere
FOTO: 'Aprite bare', quelle lacrime su un numero

Un gruppo di familiari dei migranti, vittime del naufragio di Lampedusa del 3 ottobre, e' fermo sulla banchina del porto commerciale dell'isola, davanti alla nave Libra della Marina militare dove vengono caricati i feretri delle vittime per portarli a Porto Empedocle.

Sono una cinquantina di eritrei, venuti da Svezia, Germania e Svizzera, e chiedono che vengano aperte le bare per essere certi che dentro ci siano congiunti, riconosciuti solo in foto. Vogliono essere certi che i numeri messi all'esterno delle casse corrispondano ai corpi dei propri cari.

E' in corso una "trattativa" con le forze dell'ordine e la Marina militare. "Molti - spiega Francesco Vigneri, interprete e mediatore culturale dell'Asp di Palermo - chiedono di vedere gli oggetti come catenine e braccialetti trovati sui cadaveri per poter essere certi del riconoscimento". "Vogliono con questo ultimo gesto - conclude - chiudere questa pagina tragica e ricominciare".

Sulla nave della Marina oggi dovrebbero essere caricati tutti i feretri delle vittime del naufragio del 3 ottobre (150 sono già stati portati domenica) e dei 21 migranti morti in quello di venerdì scorso.

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