Percorso:ANSA.it > Photostory Primopiano > News

Governo Letta, dieci mesi vissuti pericolosamente

Tante 'quasi-crisi', dal dramma di Giangrande al ciclone Renzi

12 febbraio, 20:20
Enrico Letta e Matteo Renzi Enrico Letta e Matteo Renzi
Governo Letta, dieci mesi vissuti pericolosamente

La sparatoria durante il giuramento. La foto opportunity Pd-Pdl. Il 'cacciavite' lettiano contro 'l'apriscatole' grillino. I saggi per le riforme, il finanziamento ai partiti, i tormentoni di Imu e Iva. La condanna (e decadenza) di Berlusconi, le dimissioni dei ministri del Pdl e il passaggio dalle 'larghe' alle 'piccole' intese con la fuoriuscita di Forza Italia e la nascita del Nuovo centrodestra. Fino al ciclone Renzi che rischia di portarsi via quel che resta dell'esperienza del governo 'di servizio', politici che dovevano sostituire i tecnici con l'obiettivo comunque di portare il Paese fuori dalle secche della crisi.

Si stenta quasi a credere siano trascorsi solo 10 mesi, a mettere in fila le istantanee del governo Letta. Dieci mesi vissuti pericolosamente, 'ogni giorno come fosse l'ultimo' come ha detto il premier presentando il suo 'Impegno Italia'.

E se il buongiorno si vede dal mattino, di certo non è stato di buon auspicio il folle gesto di Luigi Preiti che proprio il 28 aprile, nel giorno dell'insediamento dell'esecutivo, spara "contro i politici" davanti a Palazzo Chigi, prende di striscio un carabiniere e ferisce gravemente il brigadiere Giuseppe Giangrande.

A complicare il cammino del governo Letta ci si mettono da subito i 'casi' che hanno travolto la squadra di ministri, da Josepha Idem (che si dimette il 24 giugno per una vicenda di Ici non pagata) ad Angelino Alfano (a luglio il Senato respinge, con sollievo del governo, la mozione di sfiducia per lo scandalo dell'espulsione di Alma Shalabayeva, moglie del dissidente kazako Ablyazov). Ma nella bufera finisce anche Annamaria Cancellieri, per il suo coinvolgimento nel caso Ligresti (anche qui respinta la mozione di sfiducia). Fino all'addio di Nunzia De Girolamo, che si è sentita 'abbandonata' dai colleghi quando scoppia lo scandalo della Asl di Benevento.

Si aggiungono i passi falsi legislativi delle ultime settimane, dalla gaffe sugli stipendi degli insegnanti al gioco d'azzardo, al pasticcio sul decreto 'Salva-Roma' allo 'spacchettamento' del Milleproroghe.

Ma a tremare davvero il governo comincia quando Matteo Renzi diventa segretario del Pd. Nonostante il sindaco di Firenze professi ovunque la sua lealtà nei confronti di Letta, gli affondi contro un governo che 'non fa' si moltiplicano. E, cavalcando la legge elettorale e l'accordo con Berlusconi siglato 'in un mese', il sindaco sembra sempre più vicino a Palazzo Chigi. Sarà staffetta? Domani, come ha detto Letta, 'è un altro giorno'.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA