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All'orto botanico di Skrudur il premio Scarpa

In Islanda, a pochi chilometri dal circolo polare artico

26 marzo, 17:50
Il premio internazionale Carlo Scarpa per il Giardino e' stato assegnato all'orto botanico di Skrudur, a Nupur, in Islanda Il premio internazionale Carlo Scarpa per il Giardino e' stato assegnato all'orto botanico di Skrudur, a Nupur, in Islanda
All'orto botanico di Skrudur il premio Scarpa

di Cinzia Conti

Un giardino botanico con una scuola e una chiesa sulla riva di uno dei fiordi che solcano la regione nord-occidentale dell’Islanda. Il premio internazionale Carlo Scarpa per il Giardino, promosso e organizzato dalla Fondazione Benetton Studi Ricerche, ''vola'' quest'anno a pochi chilometri dal circolo polare artico. La giuria del Premio ha infatti deciso all’unanimita' di dedicare la ventiquattresima edizione all’orto di Skrudur, a Nupur, in Islanda.

Adagiato su un declivio che guarda a sud-ovest verso la lingua d'acqua del Dyrafjorour, e' come un piccolo grumo di vegetazione, circondato alle spalle dalla cortina solenne di montagne dai fianchi mossi dall’erosione glaciale e a valle da un terreno brullo che digrada verso la riva del fiordo. Accanto la scuola, una chiesa e la fattoria di Nupur dove una comunita' ha inaugurato all’inizio del XX secolo un progetto che in questa terra e in questo luogo si presenta come sfida a condizioni ambientali estreme e a pressanti istanze di miglioramento sociale.

Aperto nel 1909, l’orto-giardino nasce dalle mani del reverendo Sigtryggur Guolaugsson, che pochi anni prima, insieme al fratello Kristinn, qui aveva inaugurato una scuola e un programma di educazione volto al riscatto da condizioni agricole arretrate, ispirato alle idee del pastore danese Nikolai Frederik Severin Grundtvig (1783-1872) diffuse anche in Islanda.

Le modalita' con le quali si costruisce e vive quest’orto sono quelle consuete all’operare in condizioni di particolare asperità climatica: tracciare un perimetro, in questo caso un rettangolo di meno di 70 metri di lunghezza per circa 35 metri di larghezza, dissodare il suolo ed elevare un recinto di protezione, educare e convogliare in questo piccolo mondo elementi utili, terra, acqua, molte diverse specie di ortaggi, che al di la' di questo fragile confine verrebbero travolti dalle forze della natura.

Dopo i primi densi quarant’anni di vita (1909-1949) sotto lo sguardo costante di Guolaugsson e di sua moglie Hjaltlina, Skrudur diventa un giardino. E, dopo una fase di relativo abbandono negli ultimi decenni del Novecento, ha ripreso a vivere e continua, oggi, a rinnovarsi grazie alle cure di un gruppo di uomini e donne che l'ha restituito nel 1996 alle visite e alla coltivazione.

Il premio Carlo Scarpa presentato oggi a Milano trovera' il suo apice a Treviso venerdi' 10 e sabato 11 maggio in un incontro con la delegazione islandese, nella pubblicazione del dossier, nell’apertura di un’esposizione di materiali documentari, nel seminario di riflessioni, e nella cerimonia di consegna, ai responsabili del luogo, del sigillo disegnato da Carlo Scarpa (1906-1978).

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