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FOTO: Morsi Moschea Roma, appello a calma

14 settembre, 18:29
FOTO: Morsi Moschea Roma, appello a calma

Il nostro dovere è quello di ristabilire la pace. Ma non ci può essere pace, senza che vi siano reciproco rispetto e giustizia".

Il presidente egiziano, Morsi Mohamed dalla Moschea di Roma - dove si è recato oggi in occasione della sua visita a Roma - ha invitato i fedeli e, più in generale, al mondo musulmano a mantenere la calma. Proprio nel giorno della preghiera del venerdì infiamma la protesta islamica contro l'occidente, il presidente egiziano ha ripetuto più volte le parole "perdono, giustizia, sicurezza e pace", nel suo lungo discorso davanti ai fedeli della Moschea romana. In tanti hanno voluto incontrarlo e sono giunti un po' da tutta Italia.

Per pregare insieme a lui, spiegano alcuni, "e per avere una parola di conforto in un momento così duro per la comunità musulmana del mondo". E di parole il rais ne ha pronunciate molte all'interno della moschea. Un discorso di circa mezz'ora, in gran parte politico con il tema del 'perdono' scelto anche dall'imam Abdel Hamdi Abdallah per il suo sermone.

Morsi è tornano poi a condannare le violenze degli ultimi giorni definite "assolutamente inaccettabili": "Diciamo a quella minoranza che sta cercando di rovinare i rapporti tra i popoli, che commette crimini contro la nostra fede e il nostro credo e il credo degli altri, che sta nuocendo al nostro Profeta, a sé stessa e a tutti i popoli a cui appartiene". Parla di Siria e Palestina, e ripete più volte: "non è possibile rimanere fermi davanti al fiume di sangue che sta scorrendo nel Paese"

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