Percorso:ANSA.it > Photostory Primopiano > News

Giappone, tutti in strada per il 'big one'

Maxi esercitazione antisismica nel Paese, 400mila persone coinvolte

01 settembre, 13:36
Giappone, tutti in strada per il 'big one'

TOKYO - Il Giappone e' tornato a indossare le tute d'emergenza, rodando la risposta al 'big one', all'evento disastroso non dissimile dal sisma/tsunami che l'11 marzo 2011 devasto' il Tohoku e causo' la crisi nucleare di Fukushima. Le esercitazioni del primo settembre ('Boasi no hi', vale a dire il 'giorno della prevenzione dei disastri') rappresentano l'appuntamento annuale che commemora il grande sisma del Kanto di magnitudo 7.9, responsabile, esattamente 89 anni fa, di 100.000 vittime lungo la grande piana di Tokyo.

Circa 400.000 persone, in 40 prefetture, hanno partecipato alle prove generali: il premier Yoshihiko Noda e i ministri si sono riuniti presso l'ufficio di gabinetto a Tokyo, dato le disposizioni piu' urgenti e coordinato i soccorsi. Il capo del governo, in una conferenza stampa (simulata), ha chiesto a tutti, pur in presenza di gravi danni nell'area metropolitana, ''di mantenere la calma''.

A un anno e mezzo dal sisma di magnitudo 9 e dallo tsunami fin oltre i 40 metri che hanno colpito il nordest del Giappone e ucciso 19.000 persone, gli scenari di riferimento restano altrettanto devastanti: il governo, in una stima aggiornata, ha ipotizzato fino a 9.600 vittime con un terremoto di intensita' 7 (massimo grado sulla scala nipponica) nell'area della capitale.

Mentre, solo pochi giorni fa, s'e' affacciato un nuovo studio su un mega sisma (e tsunami) lungo la fossa di Nankai, nel Pacifico e di fronte all'isola di Shikoku: le vittime, in questo caso, potrebbero arrivare addirittura a quota 323.000.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA