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Il Ramadan in Italia

Oltre 10mila fedeli a Torino, altrettanti a Milano

19 agosto, 12:52
Il Ramadan in Italia

Migliaia di musulmani in Italia si sono radunati per pregare in occasione dell'ultimo giorno di Ramadan, il mese sacro in cui si pratica il digiuno.

TORINO, OLTRE 10.000 MUSULMANI PREGANO  IN DIREZIONE DELLA MECCA - Circa 10.000 fedeli di religione musulmana, principalmente egiziani e marocchini, hanno pregato per due ore e mezza in direzione della Mecca a Torino per festeggiare la fine del Ramadan. I musulmani si sono raccolti sotto una tettoia dei capannoni della ex Teksid, che sono stati concessi in uso dal Comune. Durante la cerimonia è stato letto anche un messaggio del sindaco del capoluogo piemontese Piero Fassino. E' stata fatta anche una colletta per le famiglie più povere.

MILANO, IN DIECIMILA ALL'ARENA CIVICA - Oltre diecimila cittadini di religione mussulmana hanno preso parte all'Arena Civica di Milano alle celebrazioni per la fine del Ramadan. Una festa che, dopo le polemiche dei giorni scorsi per l'annunciata assenza del sindaco Giuliano Pisapia, lontano da Milano per le vacanze, è destinata ad alimentarne altre. Dal palco, dopo la preghiera guidata dall'imam Abdelfattah Mourou, e l'intervento dell'assessore Cristina Tajani, che ha parlato a nome del sindaco, non è stato fatto alcun cenno al messaggio inviato dal cardinale Angelo Scola, arcivescovo di Milano. Alla festa era presente don Giampiero Alberti, responsabile del dialogo interreligioso che ha spiegato: "Ho consegnato il messaggio e Davide Piccardo,il portavoce del Caim (Coordinamento associazioni islamiche milanesi) che lo ha messo in tasca. Mi dispiace che si sia persa un'occasione per mostrare tanti anni di collaborazione". Piccardo ha ribattuto che alla festa sono state invitate solo le istituzioni e che i messaggi ricevuti sono stati tanti.  "Forse si è trattato di un disguido perché alla fine, al momento dei saluti, hanno ricordato anche il messaggio del cardinale". Don Gianpiero Alberti, responsabile per il dialogo interreligioso, smorza così la polemica sulla mancata citazione del messaggio dell'arcivescovo di Milano Angelo Scola alle celebrazioni per la chiusura del Ramadan. "Da quindici anni lavoriamo con tutte le comunità islamiche - spiega don Alberti - e abbiamo ottenuto buoni risultati. Anche nei giorni scorsi abbiamo visitato le varie comunità e abbiamo consegnato il saluto del cardinale. Oggi forse c'é stato un disguido ma tutto si è risolto perché alla fine è stato citato. Tra l'altro è stato fatto anche un discorso importante di apertura dell'Islam".

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