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Hannelore Kraft, l'anti Angela Merkel

BERLINO - Ieri ha iniziato la giornata con i fiori a colazione, per la festa della mamma. Non ha mai rinunciato al suo accento della Ruhr. E oggi Hannelore Kraft ha condotto i socialdemocratici a una vittoria storica in Nord Reno-Westfalia, profilandosi come un'anti-Merkel.

La donna che esce da un governo di minoranza crollato sui debiti di bilancio, ci rientra con una schiacciante maggioranza, per mettere un freno al diktat del risparmio, imposto da Berlino a tutta Europa. Cinquanta anni, è figlia di un lavoratore dei trasporti pubblici, ha un diploma in materie economiche, un figlio di 19 anni, e un uomo al suo fianco fin dai tempi della scuola, conosciuto a una festa di Carnevale. Il ritratto di questa donna semplice e molto solida, ha come postilla che finora ha sempre detto no di fronte al richiamo di Berlino, come eventuale candidata alla Cancelleria.

Anche stasera lo ha ripetuto in un'intervista televisiva: di queste proposte "sono onorata, il mio proposito però è fare qualcosa per l'infanzia e l'istruzione, e questo farà bene anche alle finanze del Paese". Oggi nel seggio dei socialdemocratici in trionfo per un risultato (in via di definizione) che li porta a sfiorare il 39%, mentre la Cdu è crollata sotto il 26%, ha reagito con parole semplici e sincere. "Che giornata meravigliosa! Che sensazione meravigliosa tornare in testa dopo 12 anni. Devo dire la verità, però, sono sfinita".

Per questa consulente di impresa, l'ingresso nell'Spd risale al 1994. Nel 2001 fu chiamata come ministro per l'Europa dall'allora presidente del Land, Wolfgang Clement. Le tappe successive della sua ascesa politica sono state la delega al ministero della Ricerca, il ruolo di capogruppo del partito regionale, e quello di vice del capo federale del partito. Dal 2010 ha guidato una coalizione in un governo di minoranza con i Verdi, fino al 14 marzo scorso. Il suo esecutivo è caduto sul bilancio, di fronte a un nuovo indebitamento da 3,8 miliardi di euro. Il dato eclatante di oggi è che chi ha portato avanti una campagna elettorale, promettendo un approccio graduale al taglio del debito, ha stravinto nel Land, mettendo in pericolo Frau Merkel - già assediata in Europa dopo le elezioni in Francia in Grecia e in Italia - anche a livello nazionale. Hannelore oggi lo ha detto prima, e dopo i risultati: una maggioranza rosso-verde a Duesseldorf, è un "forte segnale lanciato a Berlino".

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