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FOTO: Manovra, la protesta a Montecitorio

Presidio di Cgil, Cisl e Uil, questa mattina davanti a Montecitorio. Al sit-in, organizzato in concomitanza dello sciopero nazionale dei lavoratori dei servizi pubblici e della scuola, sono arrivate già diverse centinaia di persone.

Tra gli striscioni esposti davanti al Parlamento campeggia quello dei medici: "Chi paga la manovra? I soliti noti". In piazza Montecitorio sono presenti tutte le categorie del pubblico impiego, compresi alcuni lavoratori della sanità del Lazio, come il San Carlo-Idi e Cristo Re. "Per salvare l'Italia bisogna salvare i servizi pubblici", si legge uno striscione esposto dalle educatrici del Comune di Roma.

"L'esito di questa manovra sarà quello di avere medici sempre più anziani e turni di lavoro notturni sempre più massacranti, senza prospettive per migliaia di giovani e precari - dice Massimo Cozza, segretario Fp Medici della Cgil -. Così si strangola il servizio sanitario nazionale. Un terzo dei medici del servizio sanitario nazionale ha già tra i 55 e i 65 anni, solo un medico su dieci ha tra i 40 e i 50 anni". "La manovra deve cambiare disegno - afferma il segretario della Fp Cgil del Lazio Lorenzo Mazzoli - perché continua a chiedere sacrifici a chi ha già dato tanto in questi anni e in molti casi non è più in grado di dare". "Scioperiamo non solo per le pensioni e per il contratto nazionale - fa eco il segretario generale della Fp Cgil Rossana Dettori -, ma affinché i servizi pubblici non vengano smantellati, perché i servizi pubblici non sono differenti dai lavoratori".

 

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