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Black bloc, maschere, bastoni e sassi

15 dicembre, 22:28
Un manifestante con lil caratteristico abbigliamento nero, il viso coperto e la trasmittente Un manifestante con lil caratteristico abbigliamento nero, il viso coperto e la trasmittente
Black bloc, maschere, bastoni e sassi

Dai primi attacchi di  Seattle nel 1999, di Goteborg nel 2000,di Genova nel 2001, di  Salonicco nel 2003, e di  Copenaghen nel 2009,  i black bloc, da una decina di anni,   con la stessa uniforme nera  irrompono nelle  manifestazioni di piazza e colpiscono, confondendosi con i manifestanti, quelli che considerano gli obiettivi capitalisti.

Sabato scorso sono riapparsi a Roma.  L'unica buona notizia è che non c'é scappato il morto, come, invece, era accaduto a Genova.

Perché la guerriglia di Roma ha ricordato in tutto e per tutto l'incubo del G8 del 2001: una violenza cieca e cattiva, centomila manifestanti e migliaia di romani ostaggio di 500 incappucciati che hanno fatto di tutto, nonostante le cariche pesantissime da parte delle forze dell'ordine.

Alla fine il bilancio è stato di 70 feriti tra poliziotti e manifestanti (3 gravi), 12 arrestati e due quartieri della capitale devastati.

Così, quella che doveva essere la giornata degli Indignati, il movimento nato a Madrid per dire basta a banche e speculatori che stanno divorando vite e famiglie, si è trasformata in una battaglia di cinque ore tra black bloc e forze dell'ordine per le strade di Roma. E quello che doveva essere un movimento nuovo é stato spazzato via sul nascere. La rabbia dei manifestanti pacifici che hanno provato a fermare la violenza cieca, senza riuscirci, ne è stata la triste conferma.

 

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