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I danni dopo la manifestazione, la rabbia del sindaco Alemanno

17 ottobre, 10:50
I danni ad una banca in via Labicana a Roma I danni ad una banca in via Labicana a Roma
I danni dopo la manifestazione, la rabbia del sindaco Alemanno

FOTO DI CLAUDIO PERI

'Pagherete caro pagherete tutto'. Il vecchio slogan campeggia ancora su un manifesto lasciato in un angolo di piazza San Giovanni il giorno dopo la battaglia. Da pagare c'é quasi un milione di euro di danni ai privati, secondo la Confcommercio di Roma. "Negozi saccheggiati, vetrine infrante, turisti incastrati negli alberghi con i teppisti fuori. E' stata messa in atto una vera devastazione", dice il presidente Giuseppe Roscioli. Il sindaco Gianni Alemanno, al momento, parla di danni alla città per almeno 1,6 milioni euro, "sia per quanto riguarda il trasporto pubblico locale, sia gli interventi per ripulire la città che per i danni materiali al selciato. Sono stati trovati 20 metri cubi di sampietrini divelti e staccati per farne proiettili".

Ma questo conto, al momento di 2,6 mln di euro tra danni a beni pubblici e privati, è ancora approssimativo, perché vanno aggiunti anche i danni subiti dai singoli cittadini romani: dalle auto incendiate ai danneggiamenti ai palazzi. "Roma si costituirà ancora una volta parte civile per i danneggiamenti di ieri, non solo per i danni materiali ma per quelli morali", ha assicurato Alemanno, che ha promesso: "Chiederò al governo un aiuto per poter risarcire chi ha subito danni ai propri beni privati. Nessuno verrà abbandonato, saremo al fianco di tutti". Non solo. Il sindaco ora chiede pugno di ferro con gli arrestati. "Non ci sono state azioni preventive perché c'é troppo buonismo in giro: quanto si sarebbe protestato? Quanto si sarebbe parlato di azione poliziesca?", ha osservato Alemanno augurandosi che ora "ci sia alcun buonismo e nessun permissivismo: bisogna colpire con l'adeguata durezza questi animali. Non succeda come il 14 dicembre che il giorno dopo quelli che erano stati arrestati, dopo le violenze a Roma, sono stati rilasciati. Il fatto che stiano in galera è il primo segnale da dare".

E poi ha sottolineato la necessità di una nuova azione di contrasto: "Ho sentito il ministro dell'Interno, il capo della polizia e il questore. Martedì - ha detto - ci saranno comunicazioni da parte del governo. Bisogna elaborare una nuova strategia per isolare i violenti". E oggi il sindaco ha fatto un giro nei luoghi più colpiti dalla violenza dei black bloc, tra piazza San Giovanni, via Labicana e via Cavour. Le facciate delle banche e gli sportelli automatici sfondati, le vetrate degli alberghi danneggiate o imbrattate, le macchine bruciate, i muri anneriti dal fumo: lo spettacolo era impressionante, nonostante le strade siano state in gran parte pulite.

"E' stato colpito il volto della città", ha affermato Alemanno. Su via Carlo Felice, che da San Giovanni porta a Santa Croce in Gerusalemme, anch'essa teatro degli scontri, il gestore di un chiosco all'interno dei giardini racconta di aver avuto fortuna. "Avevamo chiuso, ma c'era ancora mio fratello dentro - dice Ettore Nucciarelli -. I teppisti hanno gettato un fumogeno e stava prendendo tutto fuoco. La polizia è intervenuta e ha spento l'incendio con l'idrante". I danni sono stati limitati. A pochi metri di distanza, in piazza, un operaio ripara il semaforo danneggiato dai black bloc, che hanno semidistrutto anche due vecchie panchine di marmo sul lato opposto. Il presidente di Confcommercio Roma, Roscioli chiede zone interdette ai cortei come "le piazze storiche" e un "limite massimo per i partecipanti, perché non possiamo permetterci altre devastazioni del genere".

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