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FOTO Il blindato attaccato e incendiato

"Se ci prendono il presente noi ci rubiamo il futuro". E lo fanno sfasciando tutto. La scritta su uno striscione, l'unico a dargli voce, esprime la filosofia dei Black Bloc, almeno di quelle centinaia che si sono impossessati per qualche ora di pezzi importanti di Roma sottoponendoli alla loro violenza cieca.

Giovani, vestiti di nero, caschi dello stesso colore, occhiali da sole o bandane per non essere riconosciuti, il 'blocco' ha occupato una porzione del grande corteo degli Indignati e da lì è partito per la guerra contro le forze dell'ordine, le proprietà private e gli stessi manifestanti pacifici. Silenziosi, indifferenti alle domande, aggressivi e minacciosi con giornalisti e ficcanaso, violenti con chi voleva solo manifestare.

Un gruppo total black con dietro i simboli dell'opposizione ad oltranza come le bandiere di Autonomia e Contropotere, quelle anarchiche e quelle rosse e nere in testa al blocco che sfilava. Alcuni testimoni hanno raccontato di aver sentito molti 'neri' parlare con accento toscano - come il contingente di manifestanti arrivato da Livorno stamani a Termini -, ma tra loro c'era anche chi proveniva da regioni del nord o dalla Campania. Gruppi in cui la militanza da ultrà del calcio spesso si fonde con l'estremismo politico, di destra o di sinistra.

"All'improvviso si sono staccati dal corteo e in un attimo hanno dato fuoco a due macchine parcheggiate", racconta una donna che ha assistito dalla finestra di casa, su viale Manzoni, a uno dei tanti blitz dei 'neri'. I teppisti hanno approfittato delle dimensioni della manifestazione per nascondersi e quindi partire all'attacco, per poi magari abbassare di nuovo il cappuccio della felpa e cercare di mimetizzarsi nuovamente tra gli altri.

Neanche i manifestanti pacifici sono stati risparmiati dalla furia dei Black Bloc. Un militante dei Cobas é stato colpito alla testa da una bottiglia. Numerosi i battibecchi tra chi voleva sfilare senza violenza e i duri infiltratisi nel corteo. La reazione alle devastazioni da parte dei manifestanti pacifici è stata senza precedenti, con ripetuti applausi alle cariche della polizia.

La maggior parte dei neri appariva giovane, ma non mancavano i veterani. Un vecchio anarchico su una sedia a rotelle, scortato da alcuni ragazzi, è apparso all'improvviso in mezzo ai lacrimogeni. E non mancava neanche il futuro. Tra i total black anche un uomo con un bambino, probabilmente padre e figlio, quest'ultimo col volto travisato da una kefiah. Immagini quasi irreali, la linea di continuità di una militanza violenta.

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