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FOTO: Nave Clodia a Civitavecchia

CIVITAVECCHIA - Nessun bambino, nessuna donna, ma solo uomini adulti tra i 640 immigrati che sono da stasera ospitati nella ex caserma dismessa De Carolis di Civitavecchia. Sono i primi migranti ospitati nel Lazio, i primi ad arrivare sulla nave Clodia, prima destinata a Taranto e poi dirottata nella cittadina laziale. Gli enti locali si sono dati da fare per l'ospitalita ma il monito è unanime: anche le Regioni del nord devono accogliere. E la Presidente Renata Polverini, attiva sul fronte accoglienza, non ha lasciato spazio a dubbi: "la permanenza è temporanea, e ci auguriamo, per noi e per loro, il più breve possibile". Nel tardo pomeriggio la nave Clodia della Tirrenia attracca al porto di Civitavecchia con 1.040 immigrati. Le operazioni di sbarco e smistamento sono coordinate dalla Questura di Roma. Duecento migranti sui pullman vanno a Campobasso, mentre altri 200 proseguono con la nave alla volta di Livorno. I 640 tunisini destinati al Lazio vengono sistemati nella caserma De Carolis, a tre chilometri dal porto. "Sistemazione temporanea". Lo assicura il presidente della Regione Lazio, Renata Polverini, e lo sottolinea anche il sindaco di Roma, Gianni Alemanno, che a sua volta ha avuto assicurazioni direttamente dal premier. Dagli esponenti dei tre enti locali, compreso il presidente della Provincia, Nicola Zingaretti, emerge un fronte compatto che chiede e ribadisce che la distribuzione degli immigrati tunisini debba coinvolgere tutte le regioni, comprese soprattutto quelle del nord. Anche perché oggi le operazioni di sbarco sono state avviate in una apparente tranquillità sotto gli occhi di un gruppetto di abitanti della cittadina colti di sorpresa dalla notizia appresa alla tv e che si sono lasciati andare solo ad una intemperanza verbale: "mandateli a casa", hanno urlato. Promettono battaglia i cittadini che abitano in un centro residenziale a circa 100 metri dalla caserma. "Temiamo - dice uno di loro - che avvenga una seconda Manduria". E a Tarquinia, dove il Viminale aveva fatto sopralluoghi per una tendopoli, il sindaco convoca un'assemblea pubblica per dire "no agli immigrati". Ma ad attendere i tunisini c'erano anche alcuni movimenti di base che hanno esposto uno striscione con scritto 'welcome'. Alle operazioni hanno partecipato in loco il Questore Francesco Tagliente, il presidente della Regione Renata Polverini, il sindaco di Civitavecchia, Giovanni Moscherini e l'assessore regionale alla Sicurezza, Giuseppe Cangemi. Già stamani Alemanno, nell'incontro con il presidente del Consiglio, Silvio Berlusconi, e il sottosegretario Alfredo Mantovani, aveva sottolineato la necessità che chi "arriverà oggi a Civitavecchia non si disperda nel territorio della Regione Lazio". Domani il presidente Polverini ha annunciato che si presenterà al tavolo con il governo con una proposta concreta, in cui sarà indicato il numero esatto dei minori che il Lazio può ospitare.