Percorso:ANSA.it > Photostory Primopiano > News
Manduria, la protesta dei migranti poi la fuga

(FOTO DI RENATO INGENITO E CLAUDIO LONGO)

MANDURIA (TARANTO) - Grande ressa e momenti di tensione dinanzi al cancello d'ingresso della tendopoli di Manduria. All'arrivo delle delegazioni guidate dall'ex ministro delle Politiche comunitarie Andrea Ronchi e del presidente del consiglio regionale pugliese, Onofrio Introna, gli immigrati si sono affacciati alla rete di protezione scandendo la parola liberta'. Al cancello d'ingresso sono stati appesi alcuni striscioni uno dei quali con la scritta 'Vogliamo le vostre promesse'. La delegazione guidata da Ronchi e' entrata nel campo mentre e' ancora in attesa all'esterno quella di Introna.

Dopo alcuni minuti di attesa, anche la delegazione del consiglio regionale insieme all'assessore alle Politiche per l'Immigrazione, Nicola Fratoianni, e il sindaco dimissionario di Manduria, Paolo Tommasino, sono entrati nella tendopoli. La situazione e' di estrema confusione. Alcuni immigrati lamentano l'assenza di acqua altri la mancanza di luce nelle tende. Sul cancello d'ingresso e' stato collocato anche uno striscione con la scritta, in un italiano sgrammaticato, 'No alla violenza'.

CONCLUSO TRASFERIMENTO 1.716 PERSONE - E' stato completato il trasferimento nella tendopoli di Manduria dei 1.716 immigrati provenienti da Lampedusa e giunti stamani a Taranto a bordo della nave Excelsior. Nel primo pomeriggio e' previsto l'arrivo da Lampedusa della nave Catania con a bordo altri 600 immigrati; anche questi saranno trasferiti a Manduria