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FOTO: ipotesi Piemonte e Lombardia tendopoli al nord

Potrebbero essere il Piemonte e la Lombardia le prime due regioni del nord ad ospitare una tendopoli per accogliere i migranti sbarcati a Lampedusa. Il primo centro di accoglienza, secondo quanto si apprende da fonti qualificate, dovrebbe essere allestito in provincia di Alessandria, nel comune di Occimiano. I lavori non sono ancora iniziati ma sarebbero in corso riunioni e sopralluoghi per valutare la fattibilita' del progetto. L'altra ipotesi su cui si starebbe lavorando, sottolineano sempre le stesse fonti, e' un'area tra Castano Primo e Lonate Pozzolo, due comuni a ridosso dell'aeroporto di Malpensa, tra le province di Milano e Varese. Anche in questo caso i lavori non sono cominciati.

MARONI, TENDOPOLI PER 10MILA CLANDESTINI IN OGNI REGIONE D'ITALIA ESCLUSO L'ABRUZZO - Il piano messo a punto per accogliere i migranti sbarcati a Lampedusa prevede una ''disponibilita' di diecimila posti, in tutte le regioni italiane ad eccezione dell'Abruzzo''. Lo ha detto il ministro dell'Interno Roberto Maroni in una conferenza stampa a palazzo Chigi ribadendo che ''l'emergenza si risolve se e quando la Tunisia blocca i flussi e si riprende i clandestini, che devono essere rimpatriati''. Il piano sara' illustrato domani alle regioni e agli enti locali in una riunione al Viminale.

CORSA CONTRO IL TEMPO PER LE TENDOPOLI - Una corsa contro il calendario, con le ruspe che scaldano i motori, spesso tra le proteste, per allestire in diverse località italiane le tendopoli che dovranno ospitare i profughi di Lampedusa: tutto deve essere pronto entro pochi giorni.

La prima tendopoli ad essere approntata sarà, con tutta probabilità, quella di Palazzo San Gervasio, a Potenza, che ospiterà 500 profughi. Il sindaco del paese, Federico Pagano, ha definito "tassativo" il termine comunicato dal Viminale al Comune per la consegna dell'area. "Siamo comunque molto preoccupati: in paese - ha detto - c'é timore per le conseguenze legate all'arrivo dei profughi". Nella stessa area dove saranno ospitati i profughi, giungono ogni anno, durante l'estate, centinaia di immigrati che vengono impiegati nella raccolta dei pomodori. L'area dove saranno montate le tende è stata spianata e attrezzata. Operai e tecnici hanno già realizzato impianti elettrici, idraulici e fognari.

A Caltanissetta sono attesi entro domenica 500 migranti nella nuova tendopoli di Pian del lago. La prefettura ha già incaricato di sbancare un pezzo di terreno vicino al centro di accoglienza che si trova proprio a Pian del lago e che ospita attualmente 456 richiedenti asilo. E le ruspe sono al lavoro da ieri per preparare il terreno sul quale sorgeranno circa 65 tende, ciascuna delle quali ospiterà da 6 a 8 persone. Nella stessa area saranno collocati anche dei container dotati di servizi. Ai circa mille migranti, dunque, che saranno complessivamente ospitati a Pian del lago, si aggiungono i 200 accolti all'istituto Testasecca e al Centro 'Madre Speranza'. Il sindaco di Caltanissetta. Anche qui le preoccupazioni sono di casa, con i commercianti del vicino quartiere San Luca che le hanno manifestate al sindaco Michele Campisi, il quale ha chiesto al governo "di non trasformare Caltanissetta in una tendopoli".

Almeno 800 persone, invece, saranno ospitate nella tendopoli nella caserma Andolfatto, tra Capua e Santa Maria Capua Vetere, in provincia di Caserta: nel corso di alcune riunioni presiedute dal prefetto Ezio Monaco, sarebbe già stato predisposto un piano per i primi interventi per attrezzare l'area. In passato la stessa struttura militare è stata utilizzata per ospitare centinaia di container utilizzati per i terremotati.

Tempi brevi, ma ancora senza una data precisa, per la tendopoli da allestire nell'ex centro radar americano di Coltano, a Pisa, e che dovrà ospitare 500 migranti. "Dobbiamo procedere immediatamente con i lavori di impermeabilizzazione e messa in sicurezza", ha detto il prefetto di Pisa, Antonio De Bonis. Il campo, se i lavori partiranno subito, potrebbe entrare in funzione entro la settimana.

Ma è proprio il sindaco Marco Filippeschi a chiedere di non procedere subito per evitare "ulteriori tensioni". Intanto è stato allestito un presidio promosso dalle forze di centrosinistra contro la tendopoli davanti all'ex centro radar. Alla recinzione striscioni con le scritte: "Coltano non è un lager", ma anche"Pisa è satura, ora basta".