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Scuola: studenti in piazza/FOTO

08 ottobre, 21:03
Oltre 300.000 studenti sono scesi in piazza oggi in tutta Italia per dire no alle riforme della scuola targata Gelmini. Assieme ai liceali hanno sfilato in corteo anche tanti universitari, ricercatori e 'precari' dell'istruzione. Oltre 300.000 studenti sono scesi in piazza oggi in tutta Italia per dire no alle riforme della scuola targata Gelmini. Assieme ai liceali hanno sfilato in corteo anche tanti universitari, ricercatori e 'precari' dell'istruzione.
Scuola: studenti in piazza/FOTO

ROMA - Oltre 300.000 studenti sono scesi in piazza oggi in tutta Italia per dire ''no'' alle riforme della scuola targata Gelmini. Assieme ai liceali hanno sfilato in corteo anche tanti universitari, ricercatori e 'precari' dell'istruzione. Una saldatura che potrebbe non esaurirsi oggi, a sentire le associazioni studentesche - Uds-Link, Udu, Rete degli studenti, Fds, Run - che hanno promosso la mobilitazione preannunciando un ''autunno caldo'' se il Governo persistera' nella sua sordita'. Poco indulgente il ministro Gelmini secondo la quale la protesta di oggi ripropone ''vecchi slogan di chi vuole mantenere lo status quo''. A Milano un poliziotto e' rimasto ferito durante uno scontro nei pressi dell'universita', ma nel complesso la protesta e' andata in scena senza tensioni.

90 CORTEI IN TUTTE LE REGIONI - A Roma la giornata di protesta e' cominciata di buon'ora. Alle 6.30 due striscioni sono stati piazzati davanti al ministero dell'Istruzione: ''Voi l'incubo, noi la sveglia'' recitava uno, ''La paura fa 90 ...cortei in tutta Italia'' l'altro. A Milano in 20.000, secondo gli organizzatori, hanno sfilato per le vie della citta', 30.000 a Torino. A Napoli studenti travestiti da carcerati reggevano un cartello con la scritta 'chi apre una scuola chiude una galera' mentre in Sicilia migliaia di studenti hanno invaso le strade dei capoluoghi bloccando la circolazione a Messina, Catania e Palermo dove i cortei sono stati due, uno degli studenti delle scuole medie e l'altro degli universitari. ''Distruggono la scuola non i nostri sogni'' lo slogan dei ragazzi della Rete degli studenti scesi in strada indossando caschetti gialli in testa per protestare contro ''la distruzione della scuola pubblica''.

FERITO UN POLIZIOTTO - A Milano un funzionario di polizia e' stato colpito nell'occhio da spray urticante ed e' stato medicato all'Oftalmico, riportando tre giorni di prognosi. L'incidente e' avvenuto nei pressi dell'Universita' statale quando alcuni studenti hanno tentato di dirigersi verso l'assessorato all'Istruzione e sono stati bloccati dagli agenti. Incidente anche a Verona dove un agente e' stato colpito al volto da una fiammata di un bengala lanciato, pero', da facinorosi estranei alla manifestazione. Piccolo tafferuglio a Firenze con spintoni e qualche pugno.

GELMINI ATTACCA 'VOLETE MANTENERE STATUS QUO' - La protesta di oggi - ha commentato il ministro - ''mi pare riproporre vecchi slogan di chi vuole mantenere lo status quo, di chi e' aprioristicamente contro qualsiasi tipo di cambiamento e crede di usare la scuola come luogo di indottrinamento politico della sinistra''. E ancora. ''Non sono certo manifestazioni spontanee che uniscono studenti e professori ma si tratta di manifestazioni politiche organizzate da militanti contrari al governo e alle riforme''. Critiche che hanno suscitato immediate repliche dal Pd che ha invitato il ministro ad ascoltare e a non pontificare e dalle associazioni studentesche: ''Noi vogliamo cambiare, e subito, il nostro Paese e la nostra scuola ! Cominciamo - ha risposto la Rete - con il cambiare questo ministro dell'Istruzione''.

E SINDACATI HANNO PROTESTATO CON SCIOPERO - La protesta oggi ha avuto anche un altro volto. C'erano sul tappeto, infatti, anche lo sciopero di un'ora in tutto il comparto della conoscenza proclamato dalla Flc-Cgil e il No Berluscuola day promosso dall'Unicobas. Soddisfatte per l'esito dell'iniziativa le due sigle; il ministero parla di un'adesione del 5,5% del personale.