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Cartelli e scritte su t-shirt contro Brunetta a Napoli

Niente pizza a leghisti e ministro, indesiderato come la camorra

15 settembre, 21:49
Cartelli e scritte su t-shirt contro Brunetta a Napoli Cartelli e scritte su t-shirt contro Brunetta a Napoli
Cartelli e scritte su t-shirt contro Brunetta a Napoli

NAPOLI - ''Ministro indegno, Napoli alza la testa", "Basta con le analisi, vogliamo soluzioni". Questi alcuni dei cartelli esposti oggi nella pizzeria Sorbillo, una delle più antiche del centro di Napoli, in occasione della protesta contro il ministro per la pubblica amministrazione e innovazione Renato Brunetta che nei giorni scorsi aveva definito Napoli e Caserta "un cancro per l'Italia". La protesta è stata organizzata dall'ex assessore provinciale di Napoli e attuale commissario dei Verdi in Campania Francesco Emilio Borrelli che ha coinvolto la storica pizzeria napoletana, all'esterno della quale era già appeso da alcuni mesi un cartello che specificava come i "clienti leghisti non sono graditi". Da oggi il cartello è stato aggiornato e recita: "In questo locale non sono graditi i leghisti e il ministro Brunetta". Niente pizza, quindi, anche per il ministro.

Gli organizzatori dell'iniziativa hanno anche preparato una lista di "indesiderati" all'ombra del Vesuvio, che comprende "Bossi - elenca Borrelli - Brunetta, Calderoli, Salvini, Borghezio, Rai2, La Padania, Maroni, Lettieri e la Camorra". "Siamo stanchi - spiega Borrelli - di questi attacchi gratuiti, non abbiamo bisogno che ci parlino dei problemi di Napoli, è ora che propongano e mettano in atto delle soluzioni". Borrelli ha definito il ministro "curt' e male incavato, che in napoletano - spiega l'esponente dei Verdi - significa basso di statura e cattivo". "Definire due città come cancro dell'Italia non ha senso. Il governo dovrebbe fare qualcosa contro i veri mali di Napoli che sono la criminalità e lo scarso senso civico. Avrebbe avuto senso se Brunetta avesse detto che la pubblica amministrazione di Napoli non funziona e poi avesse fatto qualcosa per migliorarla".

Critico anche Gino Sorbillo, titolare della pizzeria in via dei Tribunali: "Ci sentiamo offesi come napoletani e come lavoratori. Affermazioni del genere aizzano solo il razzismo". Sorbillo ha raccontato che "da quando ho esposto il cartello contro i leghisti molti clienti del nord sono venuti a mangiare qui, esprimendoci solidarietà. Ho anche ricevuto una telefonata da due turisti di Brescia che mi hanno chiesto se potevano ugualmente venire a mangiare da noi: ma qui non si discrimina nessuno, solo non vogliamo chi non stima i napoletani". In occasione della protesta il marchio Napolimania ha prodotto una maglietta con la scritta: "Il vino buono sta nella botte piccola (Renato Brunetta), sì ma non nel tappo". Parte del ricavato della vendita delle t-shirt sarà donato per la ricerca contro il cancro che, spiega il titolare del marchio Enrico Duracco, "il ministro Brunetta ha vigliaccamente offeso mostrando tutta la sua disumanità". Presentato anche il pastore del presepe, realizzato dal maestro Ferrigno, che raffigura Brunetta con una pizza in mano. Domani dalle ore 16, in via Scarlatti, nel quartiere Vomero, Borrelli lancerà una raccolta di firme per chiedere le dimissioni del ministro. (ANSA).