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Caldo: pianeta suda, in Italia week-end a 40 gradi - FOTO

ROMA - Pianeta bollente in questa prima parte del 2010, secondo gli scienziati statunitensi. Intanto sull'Italia prosegue la canicola di questa metà di luglio e il fine settimana sarà ancora ad alto rischio con 40 gradi in alcune città. In più l'umidità che ristagna nei bassi strati produrrà una diffusa sensazione di afa anche di notte. Sono 3.000 le chiamate al numero verde del ministero della Salute (1500) in 8 ore. Gravi le conseguenze del caldo nel veronese dove un agricoltore è morto e un operaio edile è invece in coma dopo essere stati entrambi colti da malore mentre lavoravano sotto il sole. A Roma segnalati 50 gradi sulla linea B della metropolitana con decine di malori mentre in città la temperatura percepita è di 43 gradi. Black-out elettrico in varie zone di Milano. A Sassari bloccate le sale operatorie per i condizionatori in tilt. Ed è picco consumi elettrici: secondo il grafico sui consumi di Terna, in Italia la domanda di energia elettrica di venerdì 16 luglio alle 11.30 è stata di 56.400 MegaWatt, a fronte di una previsione di 55.500 MW. Ci si avvicina così al record storico per il periodo estivo, toccato il 20 luglio 2007 a 56.589 Mw. Ora l'appiglio anti-afa è la perturbazione atlantica che da sabato pomeriggio si affaccerà sul versante alpino per poi allargarsi domenica ad alcune zone padane e al triveneto. In Friuli Venezia Giulia è prevista anche bora sostenuta.

Ecco la mappa del grande caldo:

- WEEK-END A 40 GRADI: per il Dipartimento della Protezione Civile ancora temperature con valori superiori alla norma fino a domenica che in alcune città saranno prossimi, nei valori massimi, ai 40 gradi. Massima allerta oggi (sulle 27 monitorate) per 19 città, sabato 21 città, domenica crollano a 13.

- TEMPORALI: dal pomeriggio di sabato si prevedono temporali diffusi sui settori alpini. Da domenica tempo instabile su alcune zone della Valpadana, con rovesci o temporali specie sul Triveneto; dalla seconda parte della giornata le precipitazioni si estenderanno anche alle zone appenniniche ed interne del centro-sud. Temperature in calo.

- LE REGIONI TRA BLACK-OUT ED EMERGENZA: a Milano tra le 14 e le 16:30 si sono registrati 3 black-out che hanno coinvolto circa 6.000 utenti, tra cui la centrale dei Vigili del Fuoco (dove sono entrati in funzione i gruppi di continuità) e diversi uffici, per surriscaldamento dovuto ai condizionatori. Black out nella sede del Consiglio Regionale del Friuli Venezia Giulia. In Sardegna, al buio metà delle sale operatorie dell'Azienda ospedaliera universitaria di Sassari. In Pianura veneta 34-35 gradi con temperature percepite di 40-45. A Roma picco massimo registrato nel corso di questa seconda ondata di calore, cominciata il 13 luglio scorso, con 38 gradi e 43 percepiti. Nella capitale potenziati i servizi ambulanze e distribuite 260mila bottigliette di acqua in 4 giorni che raddoppieranno nel fine settimana. Dichiarato lo stato di emergenza in Umbria. In Campania un'ottantina le chiamate al 118 per malori in uffici postali e sui bus. Ottavo giorno critico consecutivo per il caldo a Firenze, con emergenza confermata anche per sabato. A Torino 40 gradi e aumento degli arrivi ai Pronto Soccorso.

- LUGLIO SOPRA LA MEDIA: in Italia la prima decade di luglio ha fatto registrare - riferisce la Coldiretti - una temperatura massima superiore di 1,3 gradi rispetto alla media del periodo di riferimento del trentennio 1970-2000, sulla base dei dati della statistica decadale Ucea. La situazione più difficile - precisa la Coldiretti - si è registrata nelle regioni del nordest Italia dove nello stesso periodo si sono registrati scostamenti di 3,5 gradi in più rispetto alla media ed in quelle del centro ovest dove il termometro è risultato superiore di 2,6 gradi rispetto alla media.

- FEBBRE PIANETA ALTISSIMA: secondo l'agenzia americana per l' atmosfera (Noaa), non solo il mese di giugno è stato, a livello planetario, il più caldo dal 1880, ma sono da primato anche le temperature medie dei primi sei mesi dell'anno e del trimestre aprile-giugno. Nel giugno 2010 minore estensione dei ghiacci artici rispetto a tutti i mesi di giugno precedenti dal 1979.