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Crolla gru a Milano, nessun ferito

MILANO - Un grande rumore, attimi di spavento, ma nessun ferito. Non ha avuto conseguenze gravi il crollo di una gru che ha danneggiato l'attico al decimo piano di un palazzo in via Franchetti, poco distante dalla Stazione Centrale a Milano. Secondo una prima ricostruzione, la gru, alta circa 60 metri, era in attività per caricare dei condizionatori sul tetto di un hotel. Improvvisamente il carico è caduto facendo sbilanciare il braccio meccanico che si è piegato collassando sul terrazzo dell'attico di un palazzo di fronte. Sul posto sono intervenuti i vigili del fuoco, i carabinieri e il personale del 118, ma non si registrano feriti.

"Poteva essere una tragedia, i miei figli sono sotto choc e la casa è distrutta", dice concitata una signora che stava vivendo un tranquillo sabato mattina quando verso le 11 il braccio della autogru si è schiantato sul tetto del suo appartamento sventrandolo. La gru stava caricando un sistema di condizionamento pesante 18 quintali quando, per cause da accertare, un cavo d'acciaio si é spezzato, sbilanciando il braccio metallico che si è piegato a metà collassando sugli ultimi piani della costruzione che comprende tre palazzi. Si registrano danni anche sui balconi che si affacciano sulla corte. "Un enorme blocco di ferro è caduto a un metro da me mentre annaffiavo le piante sul terrazzo - racconta Thomas Ingelfinger, manager tedesco inquilino del settimo piano - in Germania per legge un'operazione simile imporrebbe di calcolare il raggio d'azione della gru per motivi di sicurezza". "Abbiamo sentito un boato incredibile, sembrava una bomba", raccontano tutti gli inquilini che stanno lasciando il palazzo e che troveranno ricovero in un vicino albergo. Nel frattempo i vigili del fuoco procederanno per le verifiche e in seguito il palazzo dovrà essere messo in sicurezza smontando e asportando il braccio metallico dalla cima.

E' la prima volta che alla ditta di trasporti Merli capita un incidente della portata di quello che a Milano questa mattina ha visto crollare una gru su un palazzo sfiorando la tragedia. "E' successo quello che non doveva succedere, il perché ancora non lo so", spiega il titolare Francesco Merli, 72 anni, che tiene a precisare che "questa gru può portare fino a 400 tonnellate mentre il carico era di 60 quintali".

Impegnato nei lavori per la rimozione del braccio metallico, Merli lascia parlare il figlio Giuseppe, che sottolinea come: "Questo era un lavoro di routine, ne facciamo 10 o 15 di simili ogni settimana a Milano". "Bisognava sostituire tre macchine di condizionamento con altrettante, ma non appena il primo - è la ricostruzione di Giuseppe Merli - ha superato il cornicione del tetto dell'albergo, il braccio si è piegato ed è collassato sul palazzo di fronte". Si tratta di un braccio allungabile che in questo caso era impiegato per una lunghezza di circa 90 metri, racconta ancora Merli sottolineando che "le macchine sono sottoposte a controlli periodici e il manovratore era navigato, forse aveva più di dieci anni di esperienza alle spalle. Comunque faremo le nostre verifiche". Alcuni abitanti si sono lamentati, sorpresi che non si siano prese precauzioni particolari considerando il raggio d'azione dell'autogru. "E' vero, andrebbe considerato il raggio d'azione ma - osserva Giuseppe Merli - significherebbe ogni volta evacuare interi palazzi. A noi - è l'amara conclusione - non era mai capitato un incidente di questa portata".