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La metamorfosi di Cesare Battisti

BRASILIA - Cesare Battisti ha avuto qualche giorno fa il documento che il Brasile rilascia ai cittadini stranieri residenti nel paese e pertanto ormai si considera "quasi un cittadino brasiliano". Lo ha detto lo stesso ex membro dei Proletari armati per il comunismo in un'intervista ad una emittente brasiliana: "ho un nuovo documento, sono quasi brasiliano, manca poco. Questo primo passo è per me molto importante. Ora posso circolare per le strade con il documento, senza il quale prima non esistevo. E' una sensazione strana".

MAI AVUTO RAPPORTI CON LULA, MA VORREI CONOSCERLO - "Non conosco e non ho mai avuto rapporti con Lula o con ministri brasiliani": lo ha ricordato Cesare Battisti in un'intervista all'emittente brasiliana Globo, precisando che gli "piacerebbe incontrare" l'ex capo dello Stato.

Lula era "un presidente della Repubblica, non credo abbia preso una decisione come quella che mi ha riguardato per amicizia", ha aggiunto Battisti ricordando la decisione presa da Lula lo scorso 31 dicembre, quando nel suo ultimo giorno di presidenza respinse l'estradizione richiesta dall'Italia, decisione ribadita a giugno dal Supremo Tribunal Federal.

"Lula è venuto a conoscenza del processo, di quanto veramente stava succedendo con me", ha proseguito Battisti, aggiungendo che sarebbe pronto a incontrare l'ex capo dello Stato: "Se avessi un'opportunità e senza interferire con la sua agenda, mi piacerebbe conoscerlo personalmente e ringraziarlo per la mia liberazione".

Nell'intervista rilasciata a Globo, Battisti ricorda inoltre che sta vivendo con la sua compagna in una casa prestata sul litorale di San Paolo e che nelle ultime settimane è stato visitato dalle due figlie, che vivono in Francia.

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