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Bandiera Corea del Nord

Corea del Nord

Corea del Nord Corea del Nord
Il commissario tecnico
La Rosa
  • Portieri:
    Kim Myong-gil (Amrokgang),
    Kim Myong-won (Amrokgang),
    Ri Myong-guk (Pyongyang City);

    Difensori:
    Cha Jong-hyok (Amrokgang),
    Nam Song-chol (25 Aprile),
    Pak Chol-jin (Amrokgang),
    Pak Nam-chol (Amrokgang),
    Ri Jun-il (Sobaeksu),
    Ri Kwang-chon (25 Aprile),
    Ri Kwang-hyok (Kyonggongop);

    Centrocampisti:
    An Yong-hak (Omiya Ardija),
    Ji Yun-nam (25 Aprile),
    Kim Kyong-il (Rimyongsu),
    Kim Yong-jun (Pyongyang City),
    Mun In-guk (25 Aprile),
    Ri Chol-myong (Pyongyang City),
    Pak Nam-chol (25 Aprile),
    Pak Sung-hyok (Sobaeksu);

    Attaccanti:
    An Chol-hyok (Rimyongsu),
    Choe Kum-chol (25 Aprile),
    Hong Yong-jo (Rostov/Rus),
    Jong Tae-se (Kawasaki Frontale/Gia),
    Kim Kum-il (25 Aprile).

La Corea del Nord torna quarantaquattro  anni dopo, da quel quarto di finale dei Mondiali del '66 in cui, quando il radiocronista Rai si collego' e annuncio' che la squadra asiatica era in vantaggio per 3-0 sul Portogallo tutti pensarono che fosse uno scherzo. Eppure c'era gia' stato Pak Doo-Ik e l'Italia era stata eliminata da quella squadra che secondo Ferruccio Valcareggi sembrava composta da tanti 'Ridolini'. Poi ci penso' il grande Eusebio a rimettere le cose a posto, e da quel giorno sul calcio di uno dei paesi piu' chiusi del mondo torno' il silenzio.

Ma quest'anno la Corea del Nord riappare in un Mondiale, avvolta nel mistero e ricca d'incognite come la nazionale di quell'unico precedente in Inghilterra, a cui era arrivata grazie al forfait dell'Australia nello spareggio decisivo: il governo di Canberra non riconosceva il regime comunista di Pyongyang, e forte dell'appoggio popolare ordino' alla squadra di non giocare.

Peccato che i nord-coreani, la loro nazionale impegnata in Sudafrica rischino di non vederla: il 'Grande Leader', come viene chiamato in patria Kim Jong-il, ha infatti stabilito che le tre sfide contro Brasile, Costa d'Avorio e Portogallo non vengano teletrasmesse in diretta nel paese. Verranno mostrate delle sintesi, ma esclusivamente in caso di risultato positivo.

Senza aver affrontato nessuna delle altre squadre che parteciperanno a questo Mondiale, a parte quelle del continente asiatico, la Corea del Nord arrivera' in Sudafrica forte solo dei risultati ottenuti nelle qualificazioni: 16 partite, con 9 vittorie, 5 pareggi ed appena 2 sconfitte, ma chissa' se bastera' ad evitare brutte figure nel girone di ferro. Di sicuro nel cammino verso Johannesburg si e' lasciata dietro rivali ben piu' accreditati, come Arabia Saudita, Iran e Iraq.

Come ci siano riusciti non e' dato da sapere, visto che in nazionale i calciatori nordcoreani sono tenuti alla consegna del silenzio, cosi' come il loro allenatore Kim Jong-Hun che pero' al Mondiale, per regolamento Fifa, sara' obbligato a tenere delle conferenze stampa.

L'unico a parlare finora e' stato Kim Myong-Chol, un dirigente che funge anche da interprete ed e' il solo, almeno ufficialmente, a parlare l'inglese. Ha precisato che ''qui nessuno e' tenuto all'auto-censura'', ma non e' sfuggita la presenza al suo fianco di agenti della polizia segreta, che seguono la squadra in occasione di ogni suo impegno.

Quanto alla tattica, la Corea del Nord privilegia per prima cosa la difesa. Non e' una squadra che si getta sconsideratamente all'attacco, e per questo agisce quasi esclusivamente con rapidi contropiedi. Schierata spesso da Kim Jong-Hun con il 3-5-2, arriva a difendersi con dieci giocatori nella propria meta' campo quando e' in fase di ripiegamento. Brasiliani, ivoriani e portoghesi andranno quindi a sbattere contro un muro ma possiedono qualita' ed 'armi' per perforare questa barriera formata da due linee di quattro giocatori l'una e con uno dei due attaccanti, Hong Yong-Jo e Jung Tae-Se (giocano entrambi all'estero, il primo in Russia e l'altro in Giappone), che torna a dare una mano.

I difensori si sono fatti spesso notare perche' vanno per le spicce, e non esitano a ricorrere al fallo se la situazione lo richiede, ne' tanto meno a spedire palloni in tribuna. Non e' quindi una squadra da calcio-spettacolo questa Corea del Nord che in una recente tournee venezuelana si e' presentata senza maglie: la valigia con le uniche due mute a disposizione era andata perduta nel lungo viaggio verso Caracas.
 

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