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Incidenti Tembisa, allarme rosso sicurezza

Le forze messe in campo in Sudafrica

07 giugno, 20:49
Gli incidenti nel corso di Nigeria-Corea del Nord Gli incidenti nel corso di Nigeria-Corea del Nord

 (ANSA) - ROMA - Gli incidenti nel piccolo stadio di Tembisa hanno acceso una luce sinistra sui mondiali di calcio ancora prima che si alzi il sipario sulla prima coppa iridata nel continente africano. I 20 feriti della partita tra Nigeria e Corea del Nord hanno ricordato la realta’ particolare di un paese, come il Sudafrica, nel quale, a pari di altri, vivono masse importanti di persone facenti capo a varie nazionalita' e etnie.

Come e’ accaduto, guarda caso, per i nigeriani, i quali al momento affollerebbero in 250 mila le tante new town sorte nel Paese sub-sahariano negli ultimi anni, o 400 mila secondo dati ufficiosi. Il passo falso organizzativo crea piu’ di un allarme tra le autorita’ governative, le quali da subito hanno gettato acqua sul fuoco, vista anche la posta in gioco con i Campionati del Mondo, che inevitabilmente sposteranno i riflettori internazionali proprio sulla rassegna calcistica e quindi sul Sudafrica.

Una vetrina che, dopo la prova di ieri, in cui sono rimasti feriti tra gli altri anche molti giovanissimi,  e’ costata alle casse del governo circa 12 miliardi di dollari, erogati per lo piu’ dal Tesoro. E che spiega bene la presa di distanza congiunta di Fifa  e Comitato Organizzatore di Sudafrica 2010, i quali hanno tenuto a sottolineare come l’amichevole non abbia “nulla a che vedere con le operazioni organizzative dei Mondiali, per le quali manteniamo una fiducia assoluta”.

In questo contesto si comprendono meglio le parole del presidente sudafricano Jacob Zuma, a detta del quale “per la prima volta nella storia, un evento che si svolgera’ in Africa attirera’ l’attenzione di tutto il mondo e per questo stiamo cercando di guardare avanti per mostrare il nostro Continente nella sua luce migliore”.

Sottolineatura che ha tagliato le ali anche ai critici piu’ accesi del governo, complice anche l’euforia che ormai da qualche mese serpeggia nel Paese, convinti anch’essi che i Mondiali di Calcio rappresentano un’opportunita’ impedibile per l’attuale generazione di rilanciare gli investimenti economici esteri, lasciando allo stesso tempo anche una scia di nuove infrastrutture, non solo viarie, di cui il Paese ha forte necessita’.

Lo spirito con cui Zuma guarda ai mondiali di calcio, si tradurra’ quindi presumibilmente in una forte tirata d’orecchi agli organizzatori dell’amichevole, al di la’ delle dispute sul numero eccessivo di biglietti messi in circolazione per Nigeria-Corea del Nord, la responsabilita’ della loro distribuzione o gli impegni tendenti a tranquillare, secondo i quali l’afflusso dei tifosi negli stadi verra’ regolato nel corso del torneo con tornelli e percorsi obbligati”.

Ma l'allarme sicurezza resta, tanto che i turisti richiamati in Sudafrica dal mondiale, almeno quelli piu' facoltosi, si sono rivolti alle agenzie di body guard le cui quotazioni in queste ultime settimane sono schizzate alle stelle. Una guardia del corpo costa tra i 300 e i 400 euro al giorno: una cifra che naturalmente in pochi potranno permettersi.

SICUREZZA, LE FORZE IN CAMPO - Sono 44 mila gli agenti che sono stati mobilitati e addestrati in Sudafrica per garantire l'incolumita' di calciatori, tecnici e altri addetti delle 32 rappresentative nazionali che parteciperanno ai mondiali. Per proteggere anche le centinaia di migliaia di spettatori che lo seguiranno, le autorita' sudafricane metteranno in campo inoltre nuovi equipaggiamenti di cui le forze dell'ordine sono state recentemente dotate. Per la vigilanza dall'alto, ad esempio, sara' impiegata una flotta di 39 elicotteri. Nei loro spostamenti via terra, le squadre saranno scortate da auto della polizia e in alcune circostanze anche da mezzi blindati. Nelle nove sedi dove si disputeranno le gare, sara' rafforzata la vigilanza attorno agli stadi, agli alberghi, alle attrazioni turistiche. Responsabile di tutte le operazioni e' il colonnello Vish Naidoo che, a dispetto delle molte preoccupazioni espresse, si dice invece convinto che tutto andra' bene. Per la sicurezza sono stati investiti circa 1.300 milioni di rand (140 milioni di euro), di cui circa la meta' per la fase preparatoria (addestramento e acquisizione di nuovi equipaggiamenti) e la meta' per quella attuativa. Al seguito delle varie delegazioni nazionali vi saranno anche agenti 'dedicati' mentre i servizi di intelligence e le forze dell'ordine dei vari paesi impegnati nella competizione collaboreranno tra loro in quello che il ministro dell'interno Roberto Maroni ha definito un ''esperimento interessante'' anche in prospettiva futura.
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