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Carnevale sulla neve, in Trentino

Feste per bambini e rivisitazione dei fasti asburgici, ma soprattutto un tuffo nella tradizione

23 gennaio, 19:10
'Carnevale asburgico di Madonna di Campiglio' 'Carnevale asburgico di Madonna di Campiglio'

Feste per bambini e rivisitazione dei fasti asburgici, ma soprattutto un tuffo nella tradizione. Chi vuole approfittare della neve arrivata in ritardo anche per un weekend di Carnevale, in Trentino può trovare la giusta combinazione fra divertimento in pista e rievocazione di tradizioni alpine. (www.visittrentino.it)

Fra i riti secolari che si rinnovano anche quest'anno c'è quello dei Matoci nel comune di Valfloriana in Val di Fiemme (www.visitfiemme.it). È un Carnevale suggestivo, che si concretizza in un corteo di personaggi e maschere in legno, dai costumi variopinti, in discesa di villaggio in villaggio fino ad arrivare a Casatta sulla piazza principale. Il loro percorso non procede linearmente ma è costellato di 'ostacoli' e questi personaggi, chiamati i matoci appunto, devono superarli con dei "botta e risposta" satirici, dazi e pedaggi simbolici. Una volta a Casatta ci si scatena in danze e assaggi di dolci e vin brulé. Quest'anno l'appuntamento è il 18 febbraio. Si parte da Sicina e si procede verso Montalbiano, Valle Casanova, Dorà, Villaggio, Barcatta, Casatta. Per ogni tappa c'è anche un tema "gastronomico" che allieta la sosta e la presenza dei visitatori. Occasione per gustare alcune specialità trentine: dai canederli en brodo alla supa de orz, da zighere e patate a paneti e würstel.

Anche la Val di Fassa rende onore a un'antica tradizione con il suo tipico Carnevale Ladino (www.fassa.com/IT/Eventi-in-Val-di-Fassa—Carnevale-Ladino/ e anche www.mescresdelbaepenia.com). Appuntamento folkloristico che si identifica con le mascherèdes, rappresentazioni burlesche e canzonatorie di personaggi appartenuti all'antica quotidianità della valle. Mentre le facerès sono le loro rappresentazioni artistiche, maschere intagliate nel legno realizzate dagli abili artigiani e scultore locali. Diversi i comuni coinvolti, da Penia di Canazei a Moena, che per tutto il periodo di Carnevale organizzano performance teatrali, sfilate di carri allegorici, balli in maschera, sagre e anche attività su neve, dallo sci alle gare in slittino. Altra festa caratteristica è quella che si svolge a Palù del Fersina in Valle dei Mocheni. Protagonisti sono il betscho, l'anziano, la betscha, l'anziana, che girano per il paese insieme al portatore di uova (il oiertroger) ed ai coscritti (i koskrittn) nel giorno di martedì grasso, seminando ovunque prosperità ed abbondanza (www.valledeimocheni.it).

Chi vuole fare un tuffo in un passato diverso, quello dei fasti asburgici a suon di valzer, deve invece indirizzarsi verso Madonna di Campiglio con un Carnevale che celebra lo sfarzo e le tradizioni dell'Impero d'Austria, rievocando l'atmosfera dell'epoca d'oro di Francesco Giuseppe, della principessa e poi imperatrice Sissi (www.campigliodolomiti.it).

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