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Puglia: a scuola in masseria in valle d'Itria

Tra trulli ed eccellenze, natura e ticipicità

18 settembre, 13:39

Splendide spiagge, mare cristallino, preziosi scorci urbani ma non solo. La Puglia offre itinerari alternativi al turista più curioso ed esigente, a chi oltre a godersi sole e spiagge dai colori caraibici, vuole regalarsi emozioni impreviste. Ad attenderlo ci sono quasi 120 masserie, quasi tutte agrituristiche, disseminate sul territorio, piccole aziende insieme modernissime ed antiche, alcune risalgono al '700 e vantano strutture affascinanti, segnate dal tempo eppure curate, attivissime produttrici delle tipicità della ricca e variegata tavola pugliese, diversa da provincia a provincia.

Altre sono ville di campagna, sorte a cavallo tra Ottocento e primi del Novecento, o aziende agricole con annessi vigneti o uliveti. Tutte hanno una storia da raccontare, guidate da imprenditori infaticabili ed entusiasti, in eterno bilico tra le difficoltà e la passione. Si assiste alla mungitura e alla preparazione del formaggio, assaggiando la bontà della ricotta calda appena preparata: i più piccini restano sbalorditi, si divertono con acqua e farina insieme ai grandi per impastare il pane e le focacce pugliesi, vanno a cavallo, accarezzano le spighe dorate del grano, preparano marmellate e sott'oli, imparano a riconoscere le straordinarie erbe aromatiche e le piante officinali della macchia mediterranea. Le masserie non sono solo aziende, ma aule didattiche dove si impara senza annoiarsi. Si dorme nei trulli, si fa colazione con i dolcetti fatti in casa, ci si concede un bagno rinfrescante in una piscina tra orti e vigneti. Veri e propri musei viventi della civiltà contadina che raccontano la storia dei luoghi e trasmettono gesti e rituali di grande tradizione, esempi virtuosi di recupero del territorio, difesa ambientale e bussola a disposizione del visitatore e turista. Alcune sono piccole aziende di punta, che vantano tecnologie avanzatissime in campo del riuso e risparmio energetico. I capi azienda sono i tutor delle attività didattiche all'interno delle masserie i quali, con passione, svelano tutti i passaggi della filiera produttiva: dal seme al pane, dall'ape al miele, dall'oliva a purissimo olio extravergine. Una legge regionale della Puglia, nel 2008, ha istituito e riconosciuto le masserie didattiche, raggruppate in una rete che oggi conta 118 strutture, preservando un prezioso giacimento culturale, produttivo, turistico.

La valle d'Itria è uno scrigno disseminato dai tipici trulli, con i bianchi tetti a cono che spuntano ovunque tra le centinaia di ettari di ulivi centenari. Scegliere tra una masseria e l'altra è davvero difficile, diversissime tra loro, tutte affascinanti. Non sono solo i pugliesi ad essersene accorti. Alla Camarda a Villa Castelli vi capiterà di ammirare il prototipo di una rossa Ferrari. Dei 27 ettari di uliveti, vigneti, mandorli e fichi si è innamorato Cesare Fiorio, torinese, ex direttore sportivo della casa automobilistica di Maranello. Oggi è un contadino sui generis, innamorato dei paesaggi pugliesi, convinto sostenitore dell'agricoltura biologica e biosostenibile che pratica nella sua masseria. Poco lontano sempre a Villa Castelli, da Lorenzo Elia appassionato animatore e 'patron' di Sciaiani Piccola, bioagriturismo, non si può non lasciarsi sedurre dalle tipiche specialità pugliesi, tutto all'insegna del bio certificato, tra ulivi centenari, splendidi muretti a secco e bagni nella piscina bionaturale dove l'acqua viene purificata e rinnovata attraverso un innovativo sistema di piante filtranti.

Gli appassionati potranno visitare il Frantolio di Pietro D'Amico a Cisternino, masseria centenaria con 1.400 piante di ulivi secolari, produce solo extravergine bio certificato, dalle varietà tipiche del territorio pugliese. Difficile non lasciarsi trascinare dall'entusiasmo di Gianpaolo Cassese, amministratore della masseria Del Duca a Crispiano (in provincia di Taranto). Affascinante baglio chiuso di epoca medioevale, è divenuta una delle aziende più dinamiche d'Italia, pluripremiata per il suo impegno green. Di recente si è dotata del primo impianto di biogas dove tutti i sottoprodotti aziendale vengono riciclati per la produzione di energia rinnovale ad uso dell'azienda e per la vendita sulla rete nazionale. Irrinunciabile - i bambini ne saranno incantati - una visita ai bellissimi asinelli di Martina Franca, nell'allevamento della masseria Russoli a Crispiano, al centro del parco naturalistico di proprietà della Regione Puglia. Alla Russoli si tutela il patrimonio genetico dell'asino di Martina Franca, razza tra le più forti e belle, oggi in via estinzione. L'occasione per una visita, la sera e la notte del solstizio d'estate quando, come da tradizione, tutte le masserie della Puglia aprono le porte per canti, balli, degustazioni, percorsi naturalistici.

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