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Piano di sviluppo e rilancio dell’Enit

Le proposte della Commissione rilancio

05 novembre, 15:49
IL Ministro Bray IL Ministro Bray

“A breve un decreto dedicato al settore” Adottare il Piano di sviluppo del turismo, rilanciare e razionalizzare l’Enit, creare sinergia tra sviluppo del turismo e tutela del patrimonio culturale e paesaggistico, incrementare l’innovazione digitale."

Sono le priorità, individuate dalla Commissione per il rilancio dei beni culturali ed il turismo e per la riforma del Ministero che ha consegnato al ministro Bray un documento che fornisce l’indirizzo per un cammino di riqualificazione e potenziamento della struttura amministrativa e dei settori cultura e turismo in Italia. Secondo quanto riportato nella relazione, presentata alla stampa e ora affidata al ministro, l’elaborazione della proposta del Piano di sviluppo del turismo dovrà coinvolgere gli altri ministeri interessati e potrà rientrare tra i primi compiti svolti da un’apposita Direzione generale centrale del MIBACT dedicata esclusivamente alle funzioni in materia di turismo.

Alla luce della riduzione delle strutture prevista dalla normativa sulla spending review, infatti, la commissione prevede almeno una direzione dedicata al settore turismo per garantire il raccordo tra il settore e la cultura e il costante contatto con le regioni. Per quanto riguarda il rilancio dell’Enit, la commissione intende definire tre specifici incarichi: la gestione del “Brand Italia”; il supporto delle regioni nella predisposizione di un’offerta integrata e adeguata alla domanda contemporanea, a partire dai nuovi flussi turistici in arrivo in occasione dell’EXPO 2015; lo sviluppo e l’implementazione della strategia digitale del Paese in ambito turistico. Secondo risultati dell’analisi della Commissione, il Ministero dovrebbe poi assumersi l’onere di concepire e realizzare, in stretta connessione con gli istituti culturali presenti sul territorio (come i musei e le biblioteche) e all’estero (come gli istituti italiani di cultura), quel “racconto del Paese” che permetta di valorizzarne al meglio l’immagine, la conoscenza e l’attrazione soprattutto in chiave digitale, attingendo a competenze specifiche in materia e facendo inserire il progetto tra i temi previsti dall’Agenda Digitale.

Non secondario il tema dei visti, sul quale il ministro Bray si è già espresso giorni fa, annunciando un decreto dedicato specificatamente al turismo: il tema è quello dell’agevolazione di chi è interessato a visitare il nostro Paese attraverso l’uniformazione e lo sviluppo di tecnologie digitali che possano efficacemente offrire informazioni e supporti di servizio. Tra le proposte, anche quella di realizzare strumenti di offerta integrata per la mobilità dei turisti e per la fruizione delle aree. Infine, puntare su una diversificazione dell’offerta che consenta la più ampia conoscenza del territorio italiano e evitare l’eccessivo congestionamento delle città d’arte. “Sono molto fiducioso di riuscire a riportare consapevolezza e dibattito al centro delle scelte politiche del Paese. Lo sono anche perché non vedo altre prospettive nel Paese”, ha commentato il ministro per i Beni Culturali e il Turismo Massimo Bray. Il ministro ha annunciato un incontro nei prossimi giorni con il Presidente del Consiglio per cominciare a discutere il Piano strategico sul turismo che, una volta approvato Consiglio dei ministri, verrà sottoposto a tutte le organizzazioni interessate.

“Nella relazione della Commissione, il turismo è un punto centrale proprio perché contribuisce alla valorizzazione del nostro patrimonio – ha detto Bray - La razionalizzazione proposta credo possa facilitare quelle riforme necessarie per fare in modo che il turismo diventi una delle leve principali di crescita del Paese. Anche in questo settore dovremmo fare moltissimo per la formazione - ha aggiunto - soprattutto se pensiamo al grande appuntamento che abbiamo con l’Expo 2015, che non deve essere solo l’occasione per far visitare Milano e la Lombardia: insieme con le Regioni, dobbiamo disegnare percorsi di senso che consentano la conoscenza di tutto il Paese”. Composta da rappresentanze del personale interno, esponenti dell’amministrazione centrale e dell’amministrazione periferica del ministero e da studiosi di diverse discipline, la Commissione ha lavorato dagli inizi di settembre alla fine di ottobre e ha tenuto 29 audizioni. “In commissione abbiamo avuto il prof. Bergami, che ha coordinato il primo Piano Strategico per lo Sviluppo del Turismo in Italia, e Renzo Iorio, presidente di Federturismo Confindustria – ha detto il prof. Marco D’Alberti, coordinatore della Commissione – Abbiamo inoltre affrontato il tema del turismo in una specifica riunione alla quale hanno partecipato anche il Sottosegretario Simonetta Giordani e il Direttore Generale di Enit Andrea Babbi”.

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