Percorso:ANSA > In Viaggio > News > Torino Jazz Festival,tanti big della musica per 2/a edizione

Torino Jazz Festival,tanti big della musica per 2/a edizione

Dal 26 aprile al primo maggio oltre cento eventi gratuiti

23 aprile, 17:17
La locandina del Torino Jazz Festival La locandina del Torino Jazz Festival

TORINO - I pianisti McCoy Tyner e Abdullah Ibrahim e il batterista Roy Haynes. Sono le tre leggende, i tre mostri sacri internazionali, protagonisti della seconda edizione del Torino Jazz Festival, che torna per sei giorni dal 26 aprile al primo maggio nel capoluogo piemontese. Di primissimo piano anche gli artisti italiani in programma: i trombettisti Enrico Rava, che si esibira' con l'Orchestra del Teatro Regio, Roy Paci e il cantautore Simone Cristicchi, di scena nella giornata conclusiva con i Funk Off. In tutto, la rassegna prevede oltre 100 eventi - tutti a ingresso gratuito e molti dei quali in esclusiva italiana - con l'obiettivo di bissare il successo dello scorso anno, quando gli spettatori furono oltre 100.000. Appuntamenti non soltanto strettamente musicali: ci saranno anche mostre, incontri e rassegne cinematografiche. Oltre al cartellone principale, parte integrante del festival e' il 'Fringe', la sezione 'off' della rassegna internazionale, che conta 60 concerti in 11 location e 150 artisti selezionati tra progetti originali, orchestre, artisti di strada e dj set che si esibiranno a stretto contatto con il pubblico nella zona intorno al fiume Po. La rassegna ha un occhio di riguardo, con mostre e artisti, verso la Francia, nell'anno in cui Torino abbraccia in modo particolare la cultura del Paese confinante. Tre appuntamenti del festival saranno invece dedicati alla figura femminile nel jazz: uno con la scrittrice Barbara Garlaschelli, l'altro con la pianista Tiziana Cappellino e l'ultimo con l'attrice Gina D'Apa. Altro fiore all'occhiello della rassegna e' nel campo dell'educazione, con l'incontro del Conservatorio Verdi con la Juilliard School di New York. ''Un festival - spiega il neodirettore artistico Stefano Zenni - ha senso se e' in grado di stimolare una diversa idea del mondo in chi lo vive. La musica sara' al centro ma ci sara' spazio anche per il teatro, la fotografia, il cinema, la letteratura, lo spettacolo di strada''. ''Una parte del centro storico torinese - aggiunge Maurizio Braccialarghe, assessore a Cultura, Turismo e Promozione della citta' di Torino - si trasformera' in cittadella del jazz. Quest'anno i concerti, molte prime italiane ed europee, saranno accompagnati da un programma di educational che consentira' ai musicisti di entrare in contatto con le scuole di musica e insegnanti tra i piu' qualificati al mondo''.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA