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Speciale Carnevale, martedi' gran finale

Ultime ore e grandi colori. Da Venezia a Roma, da Rio alle Seychelles

08 marzo, 18:40
Carnevale di Rio de Janeiro in Brasile Carnevale di Rio de Janeiro in Brasile
Gran finale del carnevale che festeggia il suo culmine oggi martedì grasso. Venezia assegnera' premi alla piu' bella maschera in assoluto e al piu' bel travestimento in stile Ottocento, premiati rispettivamente con un due giorni di studio a Londra e due a Venezia, in occasione della Regata Storica.

In tutta Italia sfilate, processioni, grandi spettacoli, parate in maschera e grande teatralità. Per ogni festa, dalle Alpi alla Sicilia nulla è lasciato al caso e in ogni luogo, dalle città alle vallate, dal mare alle montagne, c’è una scenografia diversa, irripetibile.

Ovunque si fa festa: il rito pagano del mascheramento carnevalesco si mescola alle tradizioni cattoliche locali e si ripete ogni anno in gesti e usanze sempre più giocosi e sfarzosi. Per tutti il Carnevale – che quest’anno culmina l'8 marzo – è il momento dell’esplosione dei sensi e la necessità, almeno per un giorno, di dimenticare problemi e difficoltà, di dimenticare se stesso vestendo i panni di un “Pulcinella qualunque”. E’ l’esaltazione degli sberleffi, della fantasia, degli stati d’animo più pittoreschi e peccaminosi, prima di lasciare spazio alla purificazione quaresimale. La stessa parola carnevale, che significa carnem levare, cioè eliminare la carne, anticamente indicava il banchetto che si teneva l’ultimo giorno dei festeggiamenti - il martedì grasso -, subito prima del periodo di astinenza e di digiuno della Quaresima – il periodo che precede la celebrazione della Pasqua.

Va detto però che il Carnevale non termina ovunque il martedì grasso: chi osserva il rito ambrosiano, cioè nella maggior parte delle chiese dell’arcidiocesi di Milano, la Quaresima inizia di domenica; quindi nel capoluogo meneghino l’ultimo giorno di carnevale è il sabato, 4 giorni dopo rispetto al martedì del rito romano. Ogni borgo, ogni vallata, ogni città, ogni quartiere ha un carnevale da raccontare e lo fa attraverso usanze popolari diverse: dal suono dei campanacci dei Mamuthones in Sardegna alle battaglie a colpi d’arance di Ivrea e alla musica dei carri barocchi di Acireale e Viareggio; da Nord a Sud è un susseguirsi di feste e di parate.
 

Il Carnevale di Venezia (www.carnevale.venezia.it) quest'anno ha avuto un vero di boom di turisti e culmina con il corteo della festa delle Marie nella magica atmosfera della laguna.
In provincia di Udine, ultime parate a Sauris (www.sauris.org),  carnevale caratterizzato dalla famosa “Notte delle Lanterne”, quando maschere in legno, divise in belle e brutte, sfilano lungo le vie del paese e della vallata. Protagoniste del corteo sono le magiche figure del Rölar e del Kheirar, che disciplinano le due diverse schiere: Rölar è una figura demoniaca, con la faccia annerita dalla fuliggine, e il Kheirar è il re dei festeggiamenti con il volto celato da una maschera di legno, i vestiti laceri e una scopa in mano, che usa per battere alle porte delle abitazioni in cui vuole entrare.

A Ivrea (www.carnevalediivrea.it), riconosciuto come “manifestazione italiana di rilevanza internazionale”,  la Battaglia delle Arance è il momento culminante della festa. La battaglia è una rappresentazione storica di una vera lotta popolare contro un barone, combattuta a colpi di arance tra i cittadini a terra, gli aranceri, e le armate del feudatario sui carri. L’intero carnevale, uno dei più spettacolari e divertenti d’Italia, dunque, rappresenta sotto forma di allegoria la rivolta dei cittadini per la libertà dal tiranno. Un altro momento importante della festa, con il lancio di dolci e regali alla popolazione, è il corteo della Mugnaia, che nel passato uccise veramente il barone. Goliardico e giocoso  il Carnevale di Cento (www.carnevalecento.com), conosciuto anche come il Carnevale d’Europa perché è il primo a essersi gemellato con il più famoso di tutti i Carnevali: quello di Rio de Janeiro. Nella cittadina ferrarese sfilano bellissimi carri allegorici in una scenografica animazione.


A
Viareggio (www.viareggio.ilcarnevale.com) i carri allegorici sfilano per le strade della città, sui quali troneggiano enormi caricature in cartapesta di personaggi famosi legati all’attualità, al mondo della politica, della cultura, dello sport o dello spettacolo, rivisitati con ironia. Sempre in Toscana, in provincia di Arezzo, gran finale all Carnevale di Foiano della Chiana (www.carnevaledifoiano.it), simile alle feste di molti altri borghi della regione, dove fino al 13 marzo quattro rioni da sempre rivali - Bombolo, Azzurri, Nottambuli e Rustici - gareggiano per la coppa del Carnevale, dando vita a una festa con carri allegorici e maschere colorate. Tra le feste  da ricordare c'è quella di Fano (www.carnevaledifano.com), famosa per il tradizionale lancio di caramelle e cioccolatini durante le sfilate. Questo rituale risale al passato, quando al termine di un Palio, disputato con cavalli e asini, il vincitore festeggiava lanciando al pubblico deliziose offelle al miele, i tipici dolci locali.

In Puglia maschere e colori  al Carnevale di Putignano, il più lungo d’Italia, quello di Massafra, di Gallipoli e di Manfredonia. Ha origini antichissime  (www.carnevalediputignano.it) ed è tra i più noti d’Italia con vari eventi: la“Festa delle Propaggini”, la “Festa dell’Orso” e il “Funerale di Carnevale”, tutti all’insegna del puro divertimento.

Festa anche in Sicilia con il bellissimo carnevale di Acireale (www.carnevaleacireale.com), considerato anche uno dei più antichi dell’isola. E’ una grande festa popolare piena di colore e d’allegria che invade le piazze e le vie barocche della città con una grande varietà di carri allegorici e di cartapesta. In Sardegna, a Mamoiada, 18 chilometri da Nuoro, sfilano  i Mamuthones (www.mamuthones.it), rendendo  il Carnevale carico di simboli e di drammaticità. Nel piccolo centro agricolo e pastorale, circondato da foreste di querce e castagni, uomini con bellissime maschere di legno, assicurate al viso con cinghie in cuoio e contornate da un fazzoletto di foggia femminile, sfilano coperti da pelli di pecora nera e da 40 campanacci di varie dimensioni. Le campane più piccole, in bronzo, sono tenute insieme come una collana; quelle più grosse, invece, vengono disposte in ordine decrescente dalle spalle alla schiena, legate tra loro da sottili strisce di cuoio. Nel corteo i Mamuthones sono affiancati dagli Issohadores, personaggi vestiti in modo colorato e brioso, che danno movimento alla processione. Sempre in Sardegna, a Oristano, carnevale molto spettacolare e coreografico: la Sartiglia (www.sartiglia.info). E’ una simbolica celebrazione di riti carnevaleschi, una giostra d’origine medievale, scandita dai ritmi dei tamburi e dai suoni delle trombe, dove audaci e temerari cavalieri vestono abiti tradizionali molto belli e a cavallo sfilano su un tracciato di terra e fieno. I cavalieri mascherati danno prova di abilità cercando di infilare la propria spada nel piccolo foro di una stella argentata.

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