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Epifania, tradizione e vacanze last minute

Mercatini, cavalcate dei magi, presepi viventi ma anche negozi con i saldi

05 gennaio, 15:30
Befana a Roma dove la festa ha il suo centro in Piazza Navona tra bancarelle e doni Befana a Roma dove la festa ha il suo centro in Piazza Navona tra bancarelle e doni

( di Marzia Giglioli)

Ultimo ponte delle feste per l'Epifania all'insegna del last minute.Tengono le prenotazioni in agriturismo come rileva Turismo Verde, l'associazione agrituristica della Cia-Confederazione italiana agricoltori, sottolineando che le prenotazioni dal 6 al 9 gennaio, lasciano trasparire ottimismo da parte degli operatori, costituendo un importante banco di prova per il 2011.

Come ogni anno, la Befana rivive in molte regioni con celebrazioni e riti. Cavalcate dei Magi a Roma e Firenze e mercatini e bancarelle piene di dolci e di calze colorate. Messe e rappresentazioni nelle chiese per questa festa ancora molto amata che ricorda l'arrivo dei Magi a Betlemme ma,che nelle feste popolari, inserisce l’iconografia della befana sulla scopa che porta i doni nella notte tra il 5 e il 6 gennaio e che punisce i bambini cattivi con un po’ di carbone. In realtà prima di arrivare a questa identificazione di ‘nonnina’ comunque generosa, che entra dai tetti per portare regali nelle case, ci sono state molte sovrapposizioni tra culture pagane, credenze popolari e inserimenti cristiani. E’ comunque un personaggio molto radicato della tradizione, che quando si è cercato di cancellare o di sopprimere dalle feste ha incontrato la difesa di chi alla Befana, nome che ‘storpia’ un po’ il termine Epifania, non vuole rinunciare.

Con la Pasqua, l'Ascensione, la Pentecoste ed il Natale, quella dell'Epifania costituisce una delle massime solennità che la Chiesa celebra. Il termine Epifania deriva dal greco 'epifaneia', che significa manifestazione, apparizione o illuminazione.  Per i cristiani è legata all'adorazione di Gesù da parte dei re Magi e nella tradizione le statuette di coccio con i tre re vengono inserite il 6 gennaio nel presepe ricordando i doni simbolici di oro, incenso e mirra. Ma c'è un legame forte anche con la luce, simboleggiata dalla stella cometa che si riallaccia sempre al concetto di apparizione.

La leggenda della Befana scaturisce da vari riti pagani legati soprattutto all’anno vecchio che muore. Una madre Natura invecchiata, in attesa di una nuova Natura piena di vita che torna in primavera. Il rito dei doni in questo periodo si ritrova  anche tra gli antichi Romani  che dopo i Saturnali, che cadevano all'inizio di quello che sarebbe diventato con il calendario gregoriano il nostro Gennaio, festeggiavano i Compitali per rendere omaggio ai Lari (divinità della casa) per avere la loro benevolenza. Ogni famiglia offriva una focaccia, vari oggetti e gomitoli di lana che venivano appesi alle porte.
Simboli e rituali, legati all'inverno e intersecazioni che si sono avvicendate nei secoli. Molte personificazioni sfociarono soprattutto nel Medioevo fino a far diventare la Befana  una vecchina benevola che porta i regali ai bambini, in coincidenza con i doni che i re Magi portarono nella capanna di Betlemme, senza perdere pero’ la connotazione femminile legata all’anno vecchio, che ricorda un po’ la visione pagana del solstizio. Da qui l'usanza in molte regioni dei roghi per sancire la fine in attesa della primavera, dove tutto si ricrea.

La sua figura è comunque  ‘sopravvissuta’ alle sovrapposizioni e alle mode e rimane una festa grande in molte regioni. Una specie di  Natale più povero ma pieno di tradizione, festeggiato con piatti speciali e senza le contaminazione dei riti nordici di Babbo Natale e di Santa Klaus. Una piccola contrapposizione che vede la Befana un po’ meno generosa di Babbo Natale, che giudica i buoni e i cattivi e che punisce con un po’ di carbone ( dolce) chi non si comporta proprio secondo le regole.

Il 6 gennaio scambi di doni anche tra gli adulti, anche se meno impegnativi di quelli natalizi chiudendo l’arco dell’Avvento, del Natale e del capodanno con il detto che l’Epifania ‘tutte le feste porta' . Per lei continuano i mercatini con dolci e caramelle e le famose calze ricamate, di tela grezza, di panno lenci a secondo della fantasia popolare che si appendono in casa in attesa del suo arrivo. E a lei sono dedicate anche tante leggende come quella che i Re Magi non trovando la strada chiesero informazioni ad una vecchia incontrata lungo la strada per Betlemme.

Non in tutti i paesi cristiani il 6 gennaio è riconosciuto come festività anche agli effetti civili. Oltre che in Italia, è considerata festa in Austria, in Croazia, in Finlandia, in alcuni Länder della Germania, in Grecia, in Slovacchia, in Spagna, in Svezia e in alcuni cantoni della Svizzera e nella Repubblica Dominicana.Tra leggende e simboli sovrapposti, la Befana resiste ai secoli e Roma, in particolare, addobba strade e mercati con la vecchina sulla scopa. Come ogni anno vive fino al 6 gennaio il mercato tradizionale di Piazza Navona con le sue bancarelle colorate con  grandi calze da riempire con dolci e piccoli regali. Festa anche con lo shopping nella capitale perchè i saldi coincidono quest'anno con il 6 gennaio. Saldi il 6 gennaio anche a Milano, Venezia, Firenze, Torino e Genova. E per questa Epifania, calza da Guiness a Carrara, lunga 70 metri, realizzata dai volontari della Pubblica assistenza e creata appositamente per entrare nella lista dei primati.

La Cavalcata dei Magi
A Firenze, organizzata dall'Opera di Santa Maria del Fiore, il  6 gennaio in piazza Duomo arrivano i Re Magi a cavallo, per il presepe vivente sul sagrato della cattedrale. A Roma la cavalcata dei Magi, che quest'anno sono partiti da Città di Castello, si conclude nella capitale in Via della Conciliazione. I cortei saranno animati da numerosi gruppi di rievocazione storica, figuranti a cavallo, bande musicali, majorette. Particolarita' dell'edizione romana di quest'anno, la partecipazione dell'associazione di rievocazione storica Civilta' Romana che riproporra' la Legio XIII Gemina, composta anche da soldati umbri, e della Compagnia dei balestrieri, con sbandieratori e tamburini, al seguito dei maestri tiratori. Dopo l'Angelus, i tre Re Magi, come tradizione, raggiungeranno la Casa Pontificia, per portare i simbolici doni al Papa.

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