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Il quartiere della Soka Gakkai internazionale

Un'esperienza culturale molto interessante

22 novembre, 15:50
Zojo-ji (foto di Joanne Doe) Zojo-ji (foto di Joanne Doe)

Se scendete alla stazione della metro di Shinanomachi, troverete un quartiere interamente dedicato alla Soka Gakkai Internazionale, visto che questa associazione buddista laica ha sede proprio qui (a due passi dal suo Presidente Ikeda, riconosciuto in tutto il mondo tra cittadinanze onorarie e lauree ad honorem, anche se in patria violentemente contestato) e si rifà agli insegnamenti di Nichiren Daishonin, il monaco che nel 1253 fondò una scuola basata sulla recitazione del titolo del Suddharma Pundarika Sutra nella sua traduzione giapponese di Nam Myoho Renge Kyo.

Oltre a tanti negozietti pieni di oggetti per il culto, libri, dolci e spiritosi gadgets sacri, troverete eleganti palazzi dedicati alle riunioni internazionali della SGI, centri per le donne, i giovani e per gli adepti di altri paesi, oltre alla sede del Seikyo Shimbun, quotidiano della SGI che vanta una tiratura di 5 milioni di copie al giorno, a quella del Min-On (museo musicale) e a una grande sala aperta fino alla sera con un enorme Gohonzon (la pergamena oggetto di culto davanti a cui si medita), per chi volesse recitare. Vale la pena di una visita, visto che oggi i buddisti aderenti alla Soka Gakkai sono milioni in tutto il pianeta e che proprio da qui nel dopoguerra partì la grande ondata che ha portato a una diffusione mondiale di questa religione pop e globale.

Durante le elezioni politiche, in questo quartiere, ferve un’intensa attività elettorale: se avrete sufficientemente curiosità e parlerete senza pregiudizi con chi abita qui, scoprirete che le persone elette appartenenti al New Komeito (il partito vicino alla Soka Gakkai), a differenza di quanto dicono i detrattori perennemente in polemica, si occupano della vita delle persone in maniera intensa e capillare (dagli specchietti agli angoli della strada ad altezza bambino per i ciclisti under 10, al vaccino anti-meningite, ai farmaci scontati per gli anziani, etc).

Gruppi politici di ascolto passeggiano per il quartiere intervistando i suoi cittadini per scoprire disagi e necessità e cercare quella soluzione economica ed efficace in grado di migliorare la qualità della vita quotidiana di tutti (www.sgi-italia.org). Un’esperienza culturale molto interessante di “società perfetta”.

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