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Rifkin, liberarci da carbonio per una nuova economia

Così economista ad un convegno a Milano

05 settembre, 18:18

ROMA - ''Abbiamo assolutamente bisogno di una nuova visione economica: dobbiamo liberarci del carbonio e dei combustibili fossili nei prossimi 35-40 anni''. Lo afferma Jeremy Rifkin, presidente della Foundation on Economic Trends, intervenuto al convegno 'Innovation and technology for a sustainable future' organizzato da Assolombarda e dal Mip del Politecnico di Milano. Per liberarci dal carbonio e puntare su fonti di energia compatibili e diffuse ''il mondo deve costruire la prima piattaforma intelligente'', che integra il web con la distribuzione dell'energia: la necessità è urgente perché la situazione ambientale ''è molto piu' seria di quanto venga riconosciuto dalla politica''. Secondo l'economista l'Europa dovrebbe puntare ''sull'ammodernamento degli edifici, renderli autonomi e 'positivi' nei consumi energetici: tra 20 anni avremo molti milioni di edifici che produrranno energia, un mercato che avrà la stessa crescita esponenziale di quella avuta dai personal computer''. Il mondo ''è arrivato a un'efficienza termodinamica del 14% e in 25 anni questo tasso potrebbe superare il 40%: non ci sono alternative alle energie rinnovabili'', conclude il presidente della Foundation on Economic Trends. ''Rifkin è un visionario e anticipa scenari che alcuni ritengono irraggiungibili - dice Gianluca Spina, presidente del Mip Politecnico di Milano - mentre a mio avviso sono inevitabili perché credo che il rischio di collasso del pianeta coincida con il rischio di collasso economico. Non ci potrà essere benessere senza sostenibilità: no green, no economy.

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