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Raccolte 15 tonnellate di rifiuti su K2 e ghiacciaio Baltoro

Portati per cento chilometri anche a spalla

08 ottobre, 10:33
Il ghiacciao del Baltoro, nel Karakorum (fonte: Guilhem Vellut) Il ghiacciao del Baltoro, nel Karakorum (fonte: Guilhem Vellut)

Quasi 12.000 chilogrammi di rifiuti solidi, più di 3.600 chili di rifiuti umani, 29 carcasse di animali, 615 portatori coinvolti: sono questi i numeri delle campagne 'Keep Karakorum Clean' e 'Keep K2 Clean 2014', promosse e organizzate dall'associazione EvK2CNR sotto la responsabilità di Maurizio Gallo, guida alpina e responsabile Pakistan di EvK2CNR. Le attività di raccolta, iniziate il primo giugno e concluse il primo settembre, sono state parte integrante del progetto K2 60 Years Later Expedition, la spedizione alpinistica, scientifica e ambientale che il 26 luglio, a 60 anni dalla conquista italiana, ha visto Michele Cucchi e sei pakistani membri del team raggiungere la vetta del K2.

Da Concordia e dagli altri campi base sul ghiacciaio del Baltoro, i rifiuti sono stati portati (in alcuni casi per oltre 100 chilometri) a spalla o sugli animali fino al villaggio di Askoli dove si trova Earth, l'inceneritore ecologico installato nel 2007 da EvK2CNR. ''È dal 2006 che EvK2CNR promuove e gestisce campagne di pulizia dei ghiacciai'', spiega Maurizio Gallo. ''Nel corso di questi nove anni abbiamo raccolto complessivamente 57 tonnellate di rifiuti. Quest'anno, grazie al supporto ricevuto, abbiamo raccolto ben 15.500 chilogrammi. Lentamente agenzie, trekkers e alpinisti stanno prendendo coscienza di quanto sia importante mantenere puliti le montagne e i ghiacciai per non trasformare questi luoghi selvaggi in luoghi dell'orrore''.

EvK2CNR lavora da anni anche all'implementazione del Central Karakorum National Park, il parco immaginato per la prima volta da Ardito Desio, l'uomo che ha guidato la spedizione italiana sul K2 nel '54. Quest'anno, nell'ambito del progetto Seed (promosso da EvK2CNR e dalla KIU e finanziato dalla Cooperazione italiana) è stato approvato in via definitiva il Piano di Gestione del Parco che prevede, tra le molte altre cose, anche precise regole per la gestione dei rifiuti.

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