Percorso:ANSA > Ambiente&Energia > Rifiuti & Inquinamento > Ilva: Legambiente, decreto bis va modificato

Ilva: Legambiente, decreto bis va modificato

Audizione a Taranto con commissioni Ambiente e Industria Senato

23 luglio, 18:10
ROMA - Il Decreto 61 'salva Ilva bis', "che andrà in discussione al Senato nella versione modificata in senso peggiorativo dalla Camera dei Deputati, rischia di diventare la pietra tombale del risanamento degli impianti se non verrà profondamente emendato''. Lo dice Vittorio Cogliati Dezza, presidente nazionale di Legambiente in occasione dell'audizione in Prefettura a Taranto con i rappresentanti delle Commissioni Ambiente e Industria del Senato, spiegando che "nel testo in discussione si conferma ancora una volta, infatti, l'uso di particolare solerzia e sensibilità per i provvedimenti che garantiscono l'azienda e la produzione mentre si posticipano, se non si omettono del tutto, le attività a difesa della salute e dell'ambiente".

"La scelta del commissariamento dell'Ilva di Taranto, inevitabile conseguenza delle gravi e reiterate inadempienze dell'azienda nell'applicazione dell'Autorizzazione Integrata Ambientale (Aia) - si legge in una nota - è stata accolta da Legambiente come l'unica, estrema possibilità di affrontare il risanamento degli impianti e del territorio tarantino senza chiudere la fabbrica".

Secondo l'associazione ambientalista, "la vicenda Ilva sta producendo una legislazione straordinaria in campo ambientale che rischia di modificare i capisaldi dell'attuale normativa ambientale senza la dovuta consapevolezza degli effetti che potrebbero prodursi nel nostro Paese a scapito della difesa dell'ambiente e della salute", a causa di "un ulteriore intollerabile allungamento dei tempi di attuazione delle prescrizioni imposte dall'Aia e di un depotenziamento di strumenti e figure, come la Valutazione del Danno Sanitario o il Garante".

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA