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Chernobyl: Legambiente, 2400 paesi ancora contaminati

Dati raccolti con ambulatorio mobile associazione

08 marzo, 12:18
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Il disastro di Chernobyl 'continua a fare vittime. Nel 2011 ancora 2.400 paesi contaminati'. A pochi giorni dall'anniversario del disastro di Fukushima, Legambiente richiama l'attenzione sulla grave situazione in cui versano le aree contaminate nei pressi di Chernobyl, teatro della sciagura nucleare del 1986.

Secondo un dossier dell'associazione ambientalista, infatti, nel 2011 sono circa 2.400 (2.370 dei quali abitati da 1.140.000 abitanti, tra cui 220.000 bambini) i paesi e i villaggi contaminati. L'ambulatorio mobile (progetto realizzato da Legambiente) ha esaminato complessivamente 28.462 pazienti, dal 2007 al 2011, riscontrando varie patologie tra le quali iperplasia e calcinosi, e ha evidenziato come gli effetti delle radiazioni continuino a colpire il sistema immunitario delle popolazioni contaminate e a far crescere le patologie, soprattutto quelle tumorali.

''Nonostante cio' - scrive Legambiente - la Bielorussia ha stipulato un accordo con la Russia per la costruzione di una nuova centrale nucleare nella provincia di Ostrovets al confine con la Lituania''. ''La situazione in Bielorussia dopo la tragedia di Chernobyl - spiega Angelo Gentili, coordinatore nazionale di Legambiente Solidarieta' - continua a essere molto grave mentre il sostegno della comunita' internazionale nei confronti delle vittime e' molto diminuito. Eppure quasi 7 milioni di persone, che vivono in zone contaminate della Bielorussia, Russia e Ucraina, si nutrono con cibo fortemente radioattivo''.

Per questo Legambiente continua a portare avanti il Progetto Rugiada, nato nel '94: un programma di accoglienza per dare un aiuto concreto ai bambini colpiti dalle radiazioni.

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