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Nucleare: Prestigiacomo visita centrale 3/a generazione

Missione in Francia; Enel,primo kw da atomo italiano nel 2020

23 giugno, 10:54
Nucleare: Prestigiacomo, visita centrale 3/a generazione Nucleare: Prestigiacomo, visita centrale 3/a generazione

FLAMANVILLE (FRANCIA) - La strada del nucleare in Italia è aperta, ora la sinistra "dialoghi con il Governo per un serio dibattito e abbandoni le ideologie". E' più di un invito, quasi un appello, quello del ministro dell'Ambiente, Stefania Prestigiacomo, rivolto all'opposizione perché "la scelta del nucleare è strategica per il futuro del paese, per la competitività delle aziende e per i benefici ambientali". Non si può fare marcia indietro", anzi, sottolinea, "occorre accelerare per la nascita dell'Agenzia per la protezione nucleare per la quale mancano solo gli ultimi adempimenti burocratici" e che "spero, proprio spero, possa vedere la luce entro l'estate". La responsabile del dicastero dell'Ambiente parla davanti alla centrale nucleare di Flamanville, nell'estremo nord della Francia, affacciata sulla Manica. Due unità nucleari di seconda generazione da 1.330 MW, in esercizio dalla metà degli anni '80 e una unita' nucleare Epr di terza generazione in avanzata fase di costruzione la cui produzione di energia partirà dal 2013, un progetto di Edf con una partecipazione del 12,5% dell'Enel. E l'Epr è la tecnologia scelta dall'Italia. L'unica "di terza generazione avanzata - riferisce l'Enel - per la quale sono presenti cantieri già avviati ed in un avanzato stato di realizzazione oltre che a Flamanville a Olkiluoto 3 (Finlandia), in Cina Taishan 1 e 2". Inoltre c'é un progetto Epr di prossima realizzazione sempre in Francia (Penly) e nuovi progetti in Inghilterra. "Entro questa legislatura - ha detto Prestigiacomo che ha voluto visitare il 'cuore' dell'Epr ma anche le centrali già esistenti, accompagnata da alcuni componenti la commissione di valutazione di impatto ambientale - l'Italia deve dare il via alla prima centrale nucleare. Una sinistra moderna non può sottrarsi al confronto su scelte che impegnano il Governo per decine di anni. Invito quindi l'opposizione a un dialogo sugli elementi concreti di questa scelta strategica per il nostro Paese". Confronto su "sicurezza, impatto ambientale, localizzazione dei siti e rifiuti nucleari". "Non c'é alcun rischio - ha proseguito Prestigiacomo - e oggi abbiamo constatato condizioni di assoluta sicurezza e senza impatto ambientale". Sei le ragioni, secondo il ministero dell'Ambiente, per un nucleare sicuro e amico dell'ambiente. Tra queste l'impatto zero sul clima perché le centrali nucleari non emettono Co2. In un solo anno una centrale nucleare può far risparmiare l'emissione di 9 milioni di tonnellate di anidride carbonica il che equivale a togliere dalla strada 4,5 milioni di automobili. Inoltre il nucleare non è antagonista delle fonti rinnovabili e ci vogliono 20mila campi di calcio fotovoltaico o 3.000 generatori eolici per arrivare a un impianto di potenza pari a un Epr (1.600W). Con il nucleare il costo dell'energia scenderebbe di circa il 20%. Secondo l'accordo Enel-Edf per l'Italia, uno degli obiettivi strategici è quello di avere il primo chilowattora da atomo made in Italy entro il 2020. Altro obiettivo è la realizzazione di almeno quattro unità Epr su tre siti. Senza contare il ritorno in termini economici. "In Italia può restare fino al 70% degli investimenti", ha detto Francesco De Falco, amministratore delegato Sviluppo Nucleare Italia, la joint venture Enel-Edf. "L'investimento è di 4,5 miliardi per ogni impianto Epr - ha detto De Falco - e vogliamo coinvolgere più imprese italiane possibili". Infine sono "400 le imprese - ha concluso De Falco - che hanno partecipato a incontri per le qualifiche". (ANSA).

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