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'Whalesafe', un progetto Ue per salvare capodogli dalle navi

Capodogli saranno captati con idrofoni prima di emergere

22 dicembre, 11:54
Capodoglio (Foto Menkab) Capodoglio (Foto Menkab)

Entro settembre del prossimo anno verranno posizionate delle boe davanti al porto di Savona per monitorare e proteggere i capodogli dal traffico marittimo. Il progetto del costo di 1,8 milioni di euro, cofinanziato dalla Ue col programma Life+, si chiama Whalesafe ed è stato presentato stamani all'Universita di Genova, partner con Costa Edutainment, Direzione marittima di Genova, Capitaneria di porto di Savona e l'azienda di software Softeco.

"Il progetto mira a tutelare i capodogli in una zona frequentata dalle barche da diporto e dalle navi - ha spiegato l'ammiraglio Vincenzo Melone della Direzione marittima di Genova -. Le informazioni captate dalle boe passeranno alla Capitaneria di porto che via radio avvertirà le navi presenti nell'area. In un decreto, il primo del genere, che verrà firmato dal Ministero dei trasporti, chiederemo la collaborazione dei comandanti delle navi in transito o in entrata nell'area perché ci segnalino la presenza dei cretacei".

Il coordinatore tecnico del progetto, Mauro Taiuti docente di Fisica all'Università di Genova (collabora al progetto anche il dipartimento di Scienze della terra, dell'ambiente e della vita), ha spiegato che finora si monitoravano i capodogli solo con l'avvistamento visivo. Grazie alle nuove tecnologie verrà invece approntato un sistema di ascolto sott'acqua, con degli idrofoni, in grado di captare i suoni emessi dai capodogli, detti 'click', a distanza di dieci chilometri: "si tratta del primo progetto in Italia volto alla protezione dei capodogli che si basa sull'ascolto dei click", ha aggiunto il docente universitario. Infatti il capodoglio quando emerge a pelo d'acqua, resta immobile e rischia le collisioni con i natanti. "Noi saremo in grado di rilevare la sua presenza sott'acqua - ha detto ancora Taiuti - e con una tecnica di triangolazione, li visualizzeremo nell'area e quindi potremo stimare il punto di emersione e avvertire, tramite la Capitaneria di porto le navi che rischiano di entrare in rotta di collisione".

Il servizio monitorerà l'area 24 ore su 24, con particolare attenzione ai due canali di Spotorno e Savona dove è più presente il traffico marittimo. Nel 2012 nello specchio antistante Savona, è stata registrata la presenza di 2 mila imbarcazioni con un traffico passeggeri di 1,2 milioni di persone e oltre 800 mila turisti del settore crocieristico. Nel Mediterraneo nord occidentale si stima che siano presenti 400 capodogli.

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