Percorso:ANSA > Ambiente&Energia > Natura > Giulia, cosi' ho salvato la 'mia' tartarughina

Giulia, cosi' ho salvato la 'mia' tartarughina

'Mi tremavano le mani e quando ho capito che era viva ho urlato'

16 settembre, 19:36
Tartaruga nata in spiaggia a Roseto Tartaruga nata in spiaggia a Roseto

ROSETO (TERAMO) - ''Mi tremavano le mani, non credevo ai miei occhi. Una cosa incredibile''. Giulia De Nigris, architetto di 46 anni di Roseto, é ancora emozionata per ''l'emozione bellissima che ho provato''. E' lei che ha scoperto la piccola tartarughina sul bordo del mare, nel pieno centro della cittadina adriatica lungo l'arenile di Roseto sud, in un canale di scolo tra gli stabilimenti Papenoo e La Rosa dei Venti, e racconta che ''passeggiavo col cane e ad un certo punto ho visto una cosa in un canaletto che si muoveva. Un granchio ho pensato: poi mi sono avvicinata e mi e' sembrato di vedere come delle alucce. Un uccellino, mi sono detta. Poi quando ho capito che era una tartaruga ho strillato...''.

Per Giulia e' iniziata allora la corsa per ''salvarla, poverina, perche' era capovolta e non sapevo se aveva sofferto. L'ho bagnata, l'ho sollevata, l'ho protetta''. La corsa dal veterinario, la conferma che si trattava veramente di una caretta caretta, e non di una 'normale' tartaruga di acqua dolce e di nuovo in spiaggia ''a vedere se ne erano nate altre. Non ci credevo che ci ci potessero essere dei nidi - prosegue Giulia che nella vita si occupa di risparmio energetico e riqualificazione ambientale - e invece il giorno dopo eccoci qui, siamo decine, tutti in spiaggia emozionati a controllare e a far sentire la nostra voce. Spero che questi eventi eccezionali servano a tutelare meglio il nostro ambiente''. ''Non è da escludere che la tutela che si porta avanti dal 2010 sui fondali dell'AMP Torre del Cerrano abbia influito sull'avvicinamento alle coste di questi animali come non avveniva da molto tempo, come d'altronde è accaduto, in maniera ovviamente ben più visibile, con i delfini - scrive infatti la riserva marina di Torre Cerrano, parco protetto a pochi chilometri da Roseto - Per comprendere appieno l'importanza dell'evento, va ricordato che le tartarughe marine sono una specie in via d'estinzione tanto quanto i panda. Questi fattori dipendono sopratutto dalle predazioni delle uova e dei piccoli nati che tentano di raggiungere la spiaggia, sono inoltre sottoposte allo sfruttamento per scopi alimentari ed artigianali, nelle catture occidentali e all'inquinamento'', chiude il Parco, ringraziando l'acume dell'architetto Giulia, che da ieri ha una tartaruga che viaggia in Mediterraneo con il suo nome.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA