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Anche i pappagalli si chiamano per nome

Lo dimostra uno studio dell'ornitologo Karl Berg della Cornell University

25 luglio, 16:45
parrocchetti Forpus parrocchetti Forpus

Un gruppo di ricerca guidato dal giovane ornitologo Karl Berg della Cornell University ha verificato che il richiamo dei pappagalli, quel verso che identifica i singoli membri di una colonia, non è determinato geneticamente ma viene appreso dialogando con i membri del nucleo familiare. Lo studio di Berg ha dimostrato che i pappagalli apprendono il loro verso identificativo in maniera molto simile a come i nostri bambini imparano il proprio nome.

Per cercare di comprendere di più sui linguaggi di comunicazione degli uccelli, Berg ha iniziato dalla base, lo studio del 'nome' dei singoli individui di una colonia di parrocchetti Forpus. Il problema principale, spiega lo stesso ricercatore, è la difficoltà nel cogliere le piccole variazioni presenti nel loro richiamo. "E' impossibile trovare un senso ai loro vocalizzi semplicemente ascoltando - ha raccontato Berg - l'unico modo per studiare il loro linguaggio é quello di convertire i loro suoni in uno spettrogramma e analizzarlo al computer per rilevare delle ripetizioni o delle variazioni". I parrocchetti, come molti altri pappagalli usano il loro richiamo in molti modi per comunicare con il resto della loro comunità, ad esempio tornando nel nido generalmente emettono il loro fischio ricevendo spesso risposta dal compagno. Conclude Berg "é un po' come quando ritorni a casa e dici Amore, sono tornato!".

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