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G7: accordo su clima, aumento temperatura entro 2 gradi

Intesa tra i Capi di Stato sarebbe stata raggiunta

11 giugno, 11:09
G7: accordo su clima, aumento temperatura entro 2 gradi G7: accordo su clima, aumento temperatura entro 2 gradi

GARMISCH - Il G7 alpino di Angela Merkel segna una svolta sul clima. E alla fine lo scenario bavarese sembra meno folkloristico, e definitivamente a tema: almeno per l'accordo raggiunto dai leader dei Paesi più industrializzati del mondo, che si riconoscono nell'obiettivo di contenere il surriscaldamento terrestre di due gradi, in vista del vertice di Parigi di dicembre. Decarbonizzazione, entro fine secolo, e riduzione dei gas entro il 2050, sono gli impegni su cui addirittura Greenpeace concede: "Sul clima, il G7 ha raggiunto dei risultati".

Onu,colpe dell'uomo su riscaldamento globale
Ondate di calore e siccità, alluvioni ed eventi meteo estremi, ghiacciai che si sciolgono e livello del mare che cresce, smog e aria irrespirabile nelle città, profughi ambientali. Sono soltanto alcuni degli effetti dei cambiamenti climatici: il riscaldamento globale c'è ed è colpa dell'uomo, che usa petrolio e altri combustibili fossili e dovrebbe invece cambiare modello economico.

Assumono un'altra sfumatura le valutazioni degli scienziati che studiano il clima su mandato delle Nazioni Unite (l'Ipcc, l'Intergovernmental panel on climate change) alla luce dell'intesa raggiunta sul clima al G7 in Germania che puntano su un'azione ''urgente e concreta''. L'Ipcc nell'ultimo report di valutazione sul Pianeta non lascia spazio ai dubbi: basta combustibili fossili, e via libera alle energie 'verdi'. Secondo gli esperti è infatti ''probabile al 95-100%'' che l'uso dei combustibili fossili e la deforestazione ''abbiano causato più della metà dell'aumento di temperatura osservato''. Nell'intesa del G7 i sette leader si sono accordati sul mantenere l'aumento della temperatura media globale entro due gradi rispetto ai livelli preindustriali, cosa che alla Conferenza di Parigi sul clima a fine anno dovrebbe aprire la strada ad un accordo globale vincolante per fermare le emissioni di gas serra.

Questo significa che non bisogna varcare la soglia di non ritorno, così come prospettato dagli esperti Onu che nel peggiore degli scenari hanno fatto presente per esempio come con un aumento di 4,8 gradi il livello del mare potrebbe salire di poco meno di un metro. Il report dell'Ipcc aveva tra i suoi obiettivi anche quello di essere posto come base di analisi per i decisori politici. Per salvare il Pianeta, viene spiegato dall'Ipcc, è urgente puntare verso un sistema economico in grado di abbattere la CO2, che tradotto significa 'decarbonizzare' l'economia. Per riuscire a stare entro di due gradi di aumento medio - hanno detto gli scienziati nella loro analisi - sarebbe necessario ridurre le emissioni di gas serra del 40%-70% entro il 2050, puntando su "nuovi modelli di investimento e su un'economia a basse emissioni di carbonio". Ma il tempo stringe e per l'Ipcc ''resta poco tempo per riuscire a mantenere l'aumento della temperatura entro i 2 gradi centigradi'' anche perché ''ritardare le azioni di contrasto al riscaldamento globale farà aumentare i costi''.

Clima:Galletti,Intesa G7 miglior viatico per accordo Parigi 
"L'accordo dei leader del G7 sul clima è un segnale importantissimo. Che i paesi industrializzati decidano di adottare politiche per mantenere il surriscaldamento globale entro i 2 gradi, cioè alzino al massimo l'asticella dell'impegno politico sul 'climate change', è il miglior viatico per l'accordo di Parigi". Lo ha dichiarato il ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti. "Ora - sottolinea Galletti - bisognerà lavorare per trovare soluzioni equilibrate, anche finanziarie, che consentano ai colossi asiatici Cina e India e ai paesi poveri di aderire ad un accordo per essere efficace dovrà essere alto, ambizioso ed equo".

 

G7: Coldiretti, accordo clima in anno più caldo sempre

"A spingere l'accordo sul clima al G7 è stata la consapevolezza dell'escalation in atto nel surriscaldamento del pianeta, con il primo quadrimestre dell'anno che è stato il più caldo di sempre a livello mondiale". E' quanto afferma Coldiretti in riferimento all'accordo sul clima fra i sette leader del G7 di Elmau che prevede di mantenere l'aumento della temperatura globale entro il limite di 2 gradi rispetto ai livelli preindustriali. 


Il primo quadrimestre 2015 è stato il più bollente dal 1880 - aggiunge Coldiretti - ma è solo l'ultimo della serie di record che conferma la tendenza al surriscaldamento del pianeta secondo l'analisi della Coldiretti su dati Noaa, il National Climatic Data Centre. Infatti tra i 10 anni più caldi, da quanto sono iniziate le rilevazioni nel 1880, ben nove - sottolinea la Coldiretti - sono successivi al 2000. Il 2014 è in testa alla classifica degli anni più bollenti davanti al 2010 che è seguito dal 2005 e dal 1998 e poi a pari merito dal 2013 e dal 2003 e a seguire il 2002, il 2006 e il 2009.

La tendenza al cambiamento climatico è evidente anche in Italia dove il 2014 si è classificato come l'anno più caldo della storia, da quando esistono i rilevamenti climatici nel 1880, secondo le elaborazioni Coldiretti su dati Isac Cnr. L'anno scorso - sottolinea Coldiretti - si è registrata una temperatura superiore di 1,45 gradi rispetto alla media "ma che l'Italia 'abbia la febbre' è confermato che anche nella Penisola ben nove dei dieci anni più caldi sono successivi al 2000. Dopo il 2014 - precisa la Coldiretti - ci sono il 2003, 2007, 2012, 2001, poi il 1994, 2009, 2011, 2000, 2008. "Bisogna affrontare - conclude Coldiretti - i drammatici effetti dei cambiamenti climatici che si manifestano anche con il moltiplicarsi di eventi estremi, sfasamenti stagionali e precipitazioni brevi ed anche l'aumento dell'incidenza di infezioni fungine". 

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