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Paesi Ue potranno decidere stop Ogm, nuovo ok da Pe

Eurodeputati inseriscono 'criterio ambientale' fra motivazioni

12 novembre, 21:22
Piante di mais Ogm Piante di mais Ogm

Via libera della Commissione ambiente dell'Europarlamento alla nuova normativa che prevede la possibilità per i 28 Stati membri di limitare o bandire la coltivazione di Organismi geneticamente modificati (Ogm) sul proprio territorio anche se autorizzata a livello Ue. La novità rispetto al testo iniziale è l'inserimento, nell'elenco delle motivazioni alle quali possono ricorrere gli Stati membri per imporre lo stop agli Ogm, del criterio "ambientale". 

Il nuovo testo della normativa che dà la possibilità ai singoli Stati membri di limitare o bandire la coltivazione di Organismi geneticamente modificati (Ogm) sul proprio territorio e proposto dalla relatrice belga, Frédérique Ries (Alde), è stato approvato con 53 voti a favore, 11 contrari e due astensioni. Il criterio 'ambientale' aggiunto dalla commissione del Pe tra quelli che possono essere invocati per applicare uno stop nazionale agli Ogm si aggiunge a quelli socioeconomici, di uso dei terreni e pianificazione urbana già contemplati dalla norma. I negoziati con la presidenza italiana del Consiglio Ue per trovare un accordo di compromesso sul testo finale della direttiva "partiranno questo pomeriggio", riferisce su twitter il portavoce della commissione ambiente dell'Europarlamento, Baptiste Chatain. Un chiaro segnale dell'importanza che riveste questo dossier per l'Italia, intenzionata a chiudere la partita prima del termine del suo semestre di presidenza dell'Unione europea.

Il voto di oggi "mostra un ampio consenso fra i partiti politici del Parlamento europeo su questo tema sensibile" ha commentato Frédérique Ries, l'eurodeputata liberaldemocratica belga relatrice della proposta di direttiva sulla regolamentazione degli Ogm. "Le misure adottate oggi - spiega Ries - assicureranno la flessibilità per gli Stati membri di limitare, vietare (oppure no), le coltivazioni di Ogm. Allo stesso tempo, abbiamo garantito un processo chiaro di autorizzazione degli Ogm a livello Ue, migliorando le tutele, con un ruolo chiave dell'Efsa, importante per il gruppo dell'Alde (i liberali, ndr)". "Il Consiglio dovrebbe ascoltare le preoccupazioni dei cittadini sugli Ogm" attacca dal canto suo il gruppo dei socialisti all'Europarlamento, pronto ai negoziati con gli Stati membri e la Commissione Ue, al via da oggi. Il Parlamento europeo "si è dato un mandato forte nei prossimi negoziati" afferma Matthias Groote, portavoce dei socialisti su Salute e Clima. "E' un fatto che la stragrande maggioranza dei cittadini europei non sia a favore della coltivazione degli Ogm" conclude Groote, secondo cui "questa posizione deve essere riflessa nel risultato finale dei negoziati".

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