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Hedergaard, grande ruolo dell'Italia sul clima

Durante semestre presidenza, prepari ora target vincolanti

10 febbraio, 21:08
Il commissario Ue al Clima Connie Hedegaard in una conferenza stampa a Roma Il commissario Ue al Clima Connie Hedegaard in una conferenza stampa a Roma

"L'Italia avrà un ruolo di grande responsabilità durante il semestre di presidenza Ue affinché l'Europa sia pronta con una posizione univoca per il summit sul clima convocato da Ban Ki-moon per settembre e sulla conferenza mondiale sul clima di Lima a dicembre". Così il commissario Ue al Clima Hedegaard secondo cui "è importante che l'Italia pensi a target vincolanti su riduzione di CO2, aumento di rinnovabili ed efficienza energetica perché aiuta gli altri governi ad attenersi, altrimenti dovrà preoccuparsi molto".

Hedegaard ha ricordato che "l'Italia ha dato un contributo positivo" prima che l'Ue proponesse il pacchetto clima-energia il mese scorso - che prevede per il 2030 un taglio del 40% delle emissioni di gas serra rispetto al 1990, un aumento al 27% di energie rinnovabili e una crescita di efficienza energetica - perchè "il ministro dell'Ambiente ha cofirmato una lettera con target ambiziosi" e "quanto prima il governo italiano dovrà esprimere una posizione sull'argomento".

"Quest'anno - ha ribadito Hedegaard - quando Ban Ki-moon convocherà il vertice di capi di Stato e di governo sul clima (un invito in tal senso è stato lanciato dal segretario generale dell'Onu per il prossimo settembre a New York, ndr) l'Italia svolgerà un ruolo importante perchè parteciperà non solo come singolo Paese ma anche come presidente Ue e per il modo in cui gestirà la questione clima. Sarà una grande opportunità perchè il resto dell'Europa guarderà all'orientamento dell'Italia sul pacchetto clima-energia". Il commissario Ue ha rilevato l'importanza della questione clima rispetto ad altre emergenze all'attenzione dell'Europa, come la crisi economica, quella in particolare di alcuni Stati dell'Unione come la Grecia, la questione dell'Unione bancaria ma anche il problema di 26 milioni di disoccupati nell'Ue ed ha sottolineando "il nesso fra cambiamenti climatici ed economia" sia per i costi economici e sociali che provocano eventi climatici estremi sia per la possibilità di creare posti di lavoro.

"Se l'Europa uscirà dalla crisi in modo intelligente - ha aggiunto Hedegaard - dovremo lavorare su un'integrazione energetica a livello europeo e su come ridurre i consumi". Se il pacchetto clima-energia "per gli industriali è un obiettivo troppo ambizioso mentre per gli ambientalisti è insufficiente - ha sottolineato Hedegaard riferendosi anche alla contrapposizione delle parti in Italia - significa che è stato raggiunto il giusto compromesso". Mentre a chi contesta che la bolletta per l'energia in Europa è già alta ed aumenta, il commissario risponde che "il fattore principale non sono gli incentivi alle rinnovabili o le politiche sul clima ma la mancanza di infrastrutture comuni, reti più intelligenti che superino le frontiere e siano senza confini riducendo i costi".

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