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Ok commissione Giustizia Camera su ecoreati

Orlando, nuovi strumenti per le forze dell'ordine

15 gennaio, 20:49
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ROMA - Via libera in commissione Giustizia alla Camera al testo sui reati ambientali. Oggi si sono infatti concluse le votazioni sugli emendamenti. Il testo, condiviso dalle forze politiche, sarà formalmente licenziato giovedì dopo i pareri delle altre commissioni e approderà in aula lunedì 20 gennaio per la discussione generale. Soddisfatta Donatella Ferranti, presidente della commissione Giustizia: "E' una riforma di civiltà, che ci mette finalmente al passo con i paesi più avanzati d'Europa. Si parla senza esito da almeno vent'anni di ecoreati, stavolta ci sono tutte le migliori premesse - osserva l'esponente del Pd - per colmare un vuoto dannoso e ormai immotivato del nostro codice penale". Il testo varato dalla commissione introduce nuovi delitti, come il disastro ambientale e il traffico di materiale radioattivo, rafforzando così gli strumenti di contrasto alla devastazione del territorio. Tra le nuove norme, spiccano il ravvedimento operoso che introduce sconti di pena in caso di bonifica e la confisca obbligatoria dei profitti del reato e dei mezzi utilizzati. Raddoppiano, inoltre, i termini di prescrizione. "E' un testo - spiega Ferranti - che potrà dare una adeguata ed efficace tutela penale dell'ambiente, in piena sintonia con la direttiva comunitaria del 2008 che è stata fin qui recepita dall'Italia solo formalmente. Quando sarà legge, non solo si avranno a disposizione norme repressive efficaci per combattere fenomeni criminosi sempre più diffusi e ad altissimo allarme sociale, ma anche strumenti per incentivare bonifica e ripristino".


Orlando, ok comm.Giustizia a eco-reati altro passo in avanti
"Il via libera della commissione Giustizia al riconoscimento di nuovi reati ambientali è un ulteriore passo in avanti per combattere i crimini contro l'ambiente, un salto di qualità molto importante perché spesso abbiamo introdotto nuovi reati ma non sempre sono stati sistematizzati". Lo afferma il ministro dell'Ambiente Andrea Orlando. "E' importante che il tema sia affrontato in modo organico, costruendo un sistema di sanzioni razionale - osserva Orlando - A inizio mandato ho costituito un gruppo di lavoro presso il ministero dell'Ambiente proprio sul tema degli ecoreati, che ha accompagnato il prezioso lavoro della commissione Giustizia e seguirà il prosieguo dell'iter legislativo". "Ringrazio la presidente Ferranti, il relatore Bazoli e con loro la tutta la commissione Giustizia - conclude Orlando - per l'ottimo lavoro svolto in grado di offrire a forze dell'ordine e magistratura nuovi ed efficaci strumenti per il contrasto alla criminalità ambientale".

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