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Letta, Tap strategica per Italia. Ue,successo per Europa

Gas azero arrivera' in Europa passando da Grecia e Italia

28 giugno, 20:08
Il presidente della Commissione Ue Barroso (s) e il premier Enrico Letta Il presidente della Commissione Ue Barroso (s) e il premier Enrico Letta

BRUXELLES - Il gas azero arrivera' in Europa, passando dalla Grecia e dall'Italia, entro la fine del decennio, ponendosi cosi' come concreta alternativa al colosso russo Gazprom nel vecchio continente. Dopo anni di incertezze e trattative, il consorzio che gestisce l'immenso giacimento di Shah Deniz II, nelle acque azere del mar Caspio, ha infatti scelto il Trans Adriatic Pipeline (Tap), preferendolo al Nabucco Ovest, per inviare il proprio gas ai Paesi europei.

Una scelta che il premier Enrico Letta ha definito ''strategica'' per l'Italia, preannunciando una visita a Baku per ringraziare il governo azero, e che Bruxelles considera ''un successo condiviso per l'Europa e una pietra miliare nel rafforzare la sicurezza energetica dell'Unione''.

Dopo le indiscrezioni di mercoledi' scorso, dunque, oggi e' arrivata da Baku la decisione ufficiale: il consorzio di Shah Deniz (gestito da Bp e Statoil con quote del 25,5%, insieme Socar, Total, Lukoil, Nioc, tutte al 10%, e Tpao al 9%) ha scelto il Tap, progetto nelle mani degli svizzeri di Axpo e dei norvegesi di Statoil (con il 42,5%), con i tedeschi di E.on (15%) per far arrivare il gas in Europa senza passare dalla Russia. Il tracciato, che sara' lungo circa 870 km, va da Kipoi (cittadina greca al confine con la Turchia), dove il gasdotto si colleghera' al Tanap nell'ambito del Corridoio Sud, fino a San Foca, in provincia di Lecce: il gasdotto avra' una capacita' di 10 miliardi di metri cubi l'anno, aumentabili al 20. I lavori dovrebbero partire nel 2015, per cominciare ad aprire i rubinetti nel 2019 facendo arrivare il metano in Italia e, da qui, in Europa.

A far propendere il consorzio azero per il Tap, che negli ultimi anni e' stato in forte concorrenza 'teorica' con il Nabucco, secondo il presidente di BP in Azerbaijan Al Cook, sono stati ''fattori commerciali, inclusi i costi per portare il gas al mercato e i prezzi''. Insomma, passare da Grecia e Italia, dove i prezzi del gas sono piu' alti, e' piu' conveniente che scegliere la rotta balcanica, teatro del Nabucco. Proprio il consorzio concorrente, malgrado abbia gia' annunciato l'intenzione di cercare ''fonti alternative'' adesso vede a rischio la propria stessa esistenza: ''Il progetto Nabucco non esiste piu', e' sepolto'', ha dichiarato senza mezzi termini Alexei Miller, presidente di Gazprom, che invece tira dritto sulla realizzazione del South Stream.

Soddisfazione anche dal presidente della Commissione europea, Jose' Manuel Barroso, secondo cui la scelta del gasdotto Tap costituisce un ''successo condiviso per l'Europa e una pietra miliare nel rafforzare la sicurezza energetica dell'Unione''.

Felice anche il premier greco Antonis Samaras, secondo cui si tratta della ''piu' importante evoluzione positiva per il Paese negli ultimi dieci anni''; ''Ora abbiamo un nuovo partner per il gas e ho fiducia sul fatto che riceveremo piu' gas in futuro'', ha infine dichiarato il commissario Ue all'energia Gunther Ottinger.

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