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Ilva: Bondi, 1,8 mld stima impegno azienda 2013-2015 per Aia

A meta' maggio speso il 40% di quanto previsto per il 2013

19 giugno, 20:17
Enrico Bondi Enrico Bondi

ROMA - ''A seguito delle prescrizioni Aia connesse alla Legge 231/2012 e delle necessita' derivanti da impegni gia' previsti dall'azienda per quanto concerne acqua e rifiuti, e' stato stimato un impegno economico di circa 1.800 milioni di euro sul triennio 2013-2015''. Questo quanto si legge nel testo di supporto all'audizione del commissario straordinario dell'Ilva Enrico Bondi alle commissioni riunite Ambiente e Attivita' produttive.

La natura degli investimenti - recita il testo portato da Bondi in audizione - ha portato "ad una loro concentrazione sul 2014 e 2015", per soluzioni che "rappresentano in alcuni casi una 'prima mondiale' e rendono necessari studi ingegneristici ad hoc e ricerche di mercato". In particolare, "il Piano di investimenti prevede per il 2013 325 milioni (erano stati 151 nel 2012), 855 milioni per il 2014 e 620 milioni per il 2015". A metà maggio 2013 "l'impegno economico consuntivo derivante dagli interventi di allineamento all'Aia è pari a circa 130 milioni di euro, ovvero il 40% dell'impegno previsto per il 2013)". Gli interventi si sono focalizzati principalmente sul rifacimento delle cokerie (40 milioni), sulla limitazione delle emissioni diffuse in acciaieria e altoforni (35 milioni per riduzione e 15 milioni per monitoraggio), e sulla copertura dei parchi secondari (40 milioni). Dal 1995 al 2011 "gli investimenti del Gruppo sono stati pari a 6.323 milioni di euro, di cui 1.140 per ambiente e sicurezza".

SARANNO RAFFORZATE LE RISORSE PER IL RISANAMENTO
Rafforzamento delle risorse per il risanamento connesso ad una valutazione delle criticità e di quanto arriva dalla Magistratura. Questo in sintesi quanto contenuto in un testo di supporto all'audizione del commissario dell'Ilva Enrico Bondi in commissione riunite Ambiente e Attività produttive. "Dopo una attenta valutazione di criticità e priorità della situazione ambientale e una verifica dello stato di attuazione dell'Aia, delle prescrizioni della Magistratura e degli organi di controllo - si afferma nel documento - saranno mobilitate e rafforzate le risorse aziendali dedicate al risanamento, al fine di supportare la predisposizione del nuovo piano di interventi ambientali (previsto dal decreto del 4 giugno 2013), connesso e integrabile con il Piano industriale". Secondo quanto si legge ancora nel testo, infine, "il tema dell'impatto ambientale rimane rilevante e critico, e conseguentemente permane il tema di principale attenzione". Per quanto riguarda "i picchi sopra la norma di PM10, registrati nel periodo gennaio-maggio 2013, sono in gran parte riconducibili a cause esterne (sabbia sahariana) e che il numero degli eventi di sloping (la nube inquinante rossastra) è notevolmente diminuito rispetto ai primi cinque mesi del 2012".

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