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La foca monaca torna in Italia

'Frequenta' le isole Egadi. Studio Ispra. Orlando, ok tutela aree marine

17 maggio, 16:16

ROMA - La foca monaca frequenta le acque dell'area marina protetta delle isole Egadi, specie dall'autunno alla primavera. La conferma arriva da uno studio dell'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale, condotto negli ultimi due anni in collaborazione con il gestore del parco marino, di cui sono stati presentati al ministero dell'Ambiente alcuni dettagli e mostrate delle foto un esemplare a cui piace quella porzione di mare.

''Questa giornata - osserva il ministro Andrea Orlando - che saluta il ritorno in Italia della specie marina simbolo del Mediterraneo mette in risalto l'importanza della tutela della biodiversita' marina. Sono estremamente soddisfatto per i risultati raggiunti e la professionalita' nel trattare una specie cosi' pericolosamente a rischio di estinzione''. Inoltre, per Orlando e' ''un grande risultato per le Egadi, la riserva marina piu' grande d'Europa. Lavoreremo per consolidare la rete delle aree marine protette italiane''.

Per la ricercatrice dell'Ispra Giulia Mo, a capo del team che ha condotto il monitoraggio, e' ''difficile sapere se ci sono altri esemplari; dobbiamo continuare il monitoraggio. Per ora abbiamo dei piccoli tasselli che stiamo mettendo insieme. Dalle prime fotografia (autunno-inverno 2011 e primavera 2012) sembra una femmina e dal tipo di cicatrici sembra avere 5 anni''. Gli scatti sono fatti da un sistema di 'foto-trappole' disposte in punti strategici che si attivano al passaggio di animali e che in questo caso hanno immortalato la foca monaca.

Il ministro parla anche della vittoria del ''modello'' di conservazione che ha funzionato, soprattutto in relazione alla sensibilita' dimostrata dalla popolazione: ''Una scommessa il cui esito non era scontato; far convivere tradizioni in forme nuove e coinvolgere la popolazione, insieme con lo sviluppo di attivita' di volontariato''. Un modo di fare ''valorizzazione'' che ''non soltanto non costituisce un vincolo allo sviluppo ma che e' esso stesso sviluppo''.

Il presidente dell'area marina protetta delle isole Egadi conferma infatti che ''la foca monaca non piu' percepita come una minaccia dalla popolazione. Ci auguriamo che il ministero dell'Ambiente voglia prestare sempre piu' attenzione alle aree marine protette''.


MINISTERO AMBIENTE, UN CONCORSO PER DARLE UN NOME
La foca monaca che ha trovato rifugio in una grotta sulla costa delle isole Egadi, in Sicilia a Largo di Trapani, non ha un nome. Ma ancora per poco. Il ministero dell'Ambiente e il sindaco di Favignana e presidente dell'area marina protetta, Lucio Antinoro, lanciano un concorso per i ragazzi per poter dare un nome a questo animale tornato in a vivere nel mare italiano.

La foca monaca è uno degli animali più protetti al mondo, una delle specie a maggior rischio di estinzione nel Mediterraneo, oltre ad essere una vera e propria cartina tornasole degli indicatori più sensibili della qualità dell'ambiente. Dai nostri mari, infatti, era andata via a causa della caccia e dell'inquinamento ma i ricercatori dell'Istituto superiore per la protezione e la ricerca ambientale hanno scoperto, fotografato e studiato una splendida femmina adulta (circa 5 anni dai segni sul corpo), nel corso di un monitoraggio negli ultimi due anni.

L'habitat costiero terrestre della foca monaca è costituito da grotte marine con zone interne emerse, protette dal moto ondoso (ma è ritenuto anche un adattamento della specie per proteggersi dalla caccia); qui possono svolgere alcune azioni, come la muta del pelo, il riposo, il parto e l'allattamento del cucciolo. Il ritorno della foca monaca - spiegano i ricercatori - è da attribuirsi ad un cambiamento, rispetto al passato, nell'atteggiamento delle comunità locali.


LEGAMBIENTE, EVENTO ECCEZIONALE
Il ritorno della foca monaca nei mari italiani, alle isole Egadi, è "un evento unico in Italia ed eccezionale nel Mediterraneo". Così Legambiente esprime la propria soddisfazione per il ritorno di "una delle specie a maggior rischio di estinzione nel Mediterraneo". "Siamo davvero contenti di apprendere questa grande notizia - dichiara il responsabile mare di Legambiente, Sebastiano Venneri - la presenza della foca monaca alle Egadi è un evento unico in Italia e assolutamente eccezionale per tutto il Mediterraneo. Una presenza che testimonia l’ottimo lavoro svolto dall’area marina protetta in questi ultimi anni e dimostra come, con una corretta e attenta gestione del territorio, sia possibile far convivere la qualità ambientale ed elementi di grande naturalità con il turismo, la nautica da diporto e un’attività di pesca sostenibile importante qual è quella condotta nel mare delle Egadi".

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