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Gasdotto Tap, no rischi per sicurezza e turismo in Puglia

Russo, al via lavori in 2015. Darà vantaggi economici

25 luglio, 12:28
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ROMA - Il gasdotto Tap che collega l'Azerbaigian e l'Europa e che arriverà in Puglia, vicino a Melendugno, trasportando il gas azero non creerà problemi nè dal punto di vista della sicurezza nè da quello del turismo. Lo ha detto il country manager di Tap per l'Italia, Giampaolo Russo, in audizione davanti alla commissione Industria del Senato.

''Le statistiche - ha spiegato - mostrano che per gasdotti delle dimensioni di Tap non si verificano incidenti perché la sezione del tubo è così grande e profonda che nessuna ruspa può danneggiarla, come invece accade per le reti di distribuzione a bassa pressione''.

Il manager ha illustrato alla Commissione anche l'aspetto dei possibili impatti sul turismo: ''Turismo e gasdotti convivono tra di loro: in Italia ci sono 8 località turistiche interessate dal passaggio di gasdotti e tutte hanno ottenuto il riconoscimento di Bandiera Blu, come dimostrano importanti studi''.

Anche dal punto di vista delle emissioni l'impianto di ricezione del gas non presenta criticità per Russo: ''Durante le normali operazioni l'impianto non produce emissioni, potrà avvenire solo in caso di partenze e fermate rapide ma per un massimo di 160 ore l'anno, per un totale di emissioni quasi trascurabile rispetto ad altre industrie della stessa area''.

Il gas, ha ricordato, ''comincerà ad arrivare il primo gennaio 2019 come previsto dagli accordi, noi dovremmo iniziare i lavori in Puglia alla fine del 2015. I lavori più lunghi, circa tre anni, saranno per il terminal di ricezione del gasdotto - ha spiegato Russo - mentre per la condotta basterà una sola stagione invernale. Il prossimo anno sarà dedicato all'ottenimento delle autorizzazioni - ha detto ancora il rappresentante Tap - a settembre consegneremo il materiale per la Via (Valutazione impatto ambientale) nazionale e la Regione ha detto che manderà un parere in tempi ridotti, spero due o tre mesi''. Dopo la Via toccherà all'autorizzazione unica con i pareri dei comuni che si preannuncia più complessa, visto che alcuni enti locali per il momento hanno rifiutato le richieste di incontro della compagnia.

''I lavori in Grecia e Albania - ha sottolineato Russo - sono più lunghi e s'inizieranno prima anche perché il processo delle autorizzazioni è stato più rapido ed è più maturo''.

Il gasdotto Tap porterà forti ricadute sul territorio pugliese in termini economici e occupazionali: ''Secondo uno studio di Nomisma Energia - ha illustrato il manager - il contributo di Tap avrà effetto totale, (diretto, indiretto e indotto) di 290 milioni di euro nella sola fase di costruzione fino al 2018, mentre nei cinquant'anni di fase operativa sarà di altri 380 milioni''. A questi numeri bisogna aggiungere i 2.170 posti di lavoro nella fase di costruzione, il maggiore gettito fiscale locale e la possibilità per le imprese del territorio di lavorare con l'azienda.

''Stiamo già facendo un censimento delle imprese della provincia di Lecce per cercare le competenze che ci servono - ha spiegato Russo - per quelle che dovessero averne solo una parte, come ad esempio la saldatura a nastro, offriremo formazione gratuita così che queste possano partecipare ai bandi anche per i lavori in Albania, dove non c'è tessuto industriale per questo tipo di lavoro''.

''Senza Tap non c'è hub'' ha sottolineato Russo in Commissione spiegando ''Tap rappresenta l'unica modalità di accesso alle risorse del Mar Caspio al mercato italiano e europeo per lo sviluppo energetico è infatti fondamentale fare dell'Italia un hub sud europeo, inteso come ponte di ingresso''. ''Tap - ha sottolineato inoltre Russo - aumenterà la sicurezza degli approvvigionamenti permettendo di differenziare dal gas algerino e russo che ora sono i principali fornitori del continente''. Il gasdotto, che attraverserà Grecia e Albania, avrà una capacità iniziale di 10 miliardi di metri cubi l'anno con la possibilità di raddoppiare. In Italia le linea toccherà terra a San Foca in Puglia e dovrebbe essere operativa da gennaio 2019.

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