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Bioedilizia, premiati Teatro di paglia e città vegetale

'Abitare verde for Expo 2015' anche a isolante con posidonia

04 novembre, 14:50
Teatro di paglia Teatro di paglia

Un Teatro fatto di balle di paglia di grano e di orzo che si monta e smonta con facilità e può assumere varie forme e che, finita la sua utilità, torna nel fienile per essere consumato come foraggio; una città vegetale di duemila metri quadrati, con solide strutture vegetali degli edifici e arredi urbani di terra cruda; un pannello isolante al 100% naturale, fatto di pura lana vergine di pecora e lana di mare ottenuta dalla lavorazione della posidonia spiaggiata. Sono i progetti di bioedilizia, senza derivati petroliferi, che si sono aggiudicati il 'Premio Abitare Verde for Expo 2015' promosso da Pentapolis, in occasione del Salone del Gusto Terra Madre Slow food al Lingotto di Torino.

"Il settore delle costruzioni è quello che consuma più petrolio ed è responsabile del più alto impatto ambientale al mondo con ripercussioni gravi sull'agricoltura", ha sottolineato il presidente di Pentapolis Massimiliano Pontillo.

Il premio per la categoria 'progetti per il Made in Italy' è andato a Teatri di paglia e città vegetali. Il Teatro di paglia è un'architettura a cielo aperto, voluta da Slow Food, composta da balle di paglia di grano e di orzo. La struttura è amovibile, si monta e si smonta con facilità e prendere diverse forme. Attori e spettatori vengono invitati a progettare e a costruire direttamente la struttura stessa, prima dello spettacolo. Finita la sua utilità il Teatro di paglia torna nel fienile per essere consumato come foraggio.

Nella categoria 'Persone per il Made in Italy' il massimo riconoscimento è stato assegnato all'architetto Eliana Baglioni membro dell'associazione 'Case di Terra', con sede e centro di documentazione nazionale a Casalincontrada, in Abruzzo. E' stata premiata come promotrice in tutti i suoi progetti dell'utilizzo di terra cruda, balle di paglia e materiali naturali. 

Nella categoria prodotti, quelli italiani sono i migliori e a vincere è stato Edimare-edilana l'isolante con il cuore di mare, per proteggere gli edifici dal caldo e dal freddo, valutato tra gli oltre 100 isolanti naturali per il risparmio energetico, più presenti nel mercato europeo. Edimare-edilana dell'omonima azienda sarda è un pannello 100% di fibre naturali composto da pura lana vergine di pecora unita alla lana di mare (fibra di legno delle foreste marine del Mar Mediterraneo) ottenuta dalla lavorazione industriale della posidonia spiaggiata.

Per la prima volta in Italia i prodotti per l'efficienza energetica degli edifici vengono valutati con parametri greenwashing free e non oil, la cui l'efficacia tecnica - considerata prioritaria - viene misurata anche analizzando dati ancora poco considerati, seppur importanti, nel settore dell'edilizia come l'assenza di materie prime di origine fossile e di risorse non rinnovabili nella composizione del prodotto, la tracciabilità dell'intera filiera, gli impatti idrogeologici, i conflitti o le sinergie con il territorio e l'agricoltura, la comunicazione adottata nei confronti dei consumatori e la sostenibilità economica. Medesimi sono i requisiti richiesti ai progetti mirati alla difesa del territorio considerato come sistema, dove architettura e agricoltura agiscano sinergicamente per nutrire il Pianeta, non per inquinarlo.

"L'edilizia in Europa è responsabile da sola di oltre il 40% del consumo di energia primaria - sottolinea Pontillo - per lo più non rinnovabile: la ricerca di soluzioni ecologiche è una sfida fondamentale. Le metropoli low carbon saranno frutto dell'impegno dei cittadini, delle imprese, della coerenza ed esempio della classe dirigente: un'utopia concreta e felice".

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