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A tavola solo pesce importato

Scorte Italia verso esaurimento, il 4 luglio finite anche quelle Ue

15 aprile, 13:26
Da domenica fine stock Italia,mangeremo solo pesce importato Da domenica fine stock Italia,mangeremo solo pesce importato

ROMA - La quota di pescato italiana, in termini di attivita' ecosostenibili, va verso l'esaurimento. E da domenica 14 aprile si mangia solo pesce importato. A lanciare l'allarme sulla fine delle scorte nazionali e' Ocean2012, coalizione di 200 organizzazioni unite dalla volonta' di trasformare la Politica europea della Pesca per fermare la pesca eccessiva, che sottolinea come il Fish Dependance Day sia giunto quest'anno per le marinerie italiane con una settimana di anticipo rispetto al 2012. E anche l'Europa non e' da meno: il 4 luglio saranno finite anche le scorte annuali di pesce dell'Ue.

In sostanza, sottolinea Ocean2012, ''le scorte nazionali si esauriscono sempre prima, costringendo materialmente i consumatori a dipendere dalle importazioni di pesce per il proprio fabbisogno. Per l'Italia il grado di autosufficienza e' sceso dal 32,8% al 30,2% negli ultimi due anni. E nonostante un consumo leggermente inferiore, il nostro Paese e' di fatto sempre piu' dipendente dal pesce proveniente da acque non-europee. L'Italia rimane dipendente dal pesce extracomunitario per sostenere circa il 70% dei suoi consumi''.

''Abbiamo 104 giorni di 'autonomia ittica' all'anno. Un vero paradosso per il nostro paese, circondato da 8000 km di costa e che un tempo godeva di un mare sano e pescoso - sottolinea Serena Maso, coordinatrice nazionale di Ocean2012 -. La popolazione mondiale cresce, il consumo di pesce pro capite aumenta (+3,6% l'anno) e i pescherecci diventano sempre piu' potenti. Si pesca percio' troppo, a un ritmo piu' veloce del tasso di riproduzione degli stock ittici. L'Ue ha il dovere di assumersi l'impegno di porre concretamente fine alla pesca eccessiva entro il 2015 al fine di poter recuperare gli stock ittici entro il 2020''.

Le 200 organizzazioni che si battono in Europa per la tutela degli ecosistemi marini, hanno firmato un appello rivolto ai governi dei paesi dell'Ue, affinche' venga approvata una riforma della Politica Comune della Pesca in grado di scongiurare la desertificazione dei mare.

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