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Galletti,in Italia pre-Cop 21 per facilitare accordo clima

Siamo player mondiale di nuovo modello di sviluppo

07 maggio, 18:15

L'Italia ospiterà in ottobre la Pre-COP 21, la conferenza dell'Onu sui cambiamenti climatici prevista a dicembre a Parigi.

Lo ricorda il ministro dell'Ambiente Gian Luca Galletti nella newsletter pubblicata sul sito del dicastero spiegando che "la Francia, presidente della Conferenza Onu, ha infatti aderito alla proposta del nostro paese si far svolgere una pre-conferenza che serva a spianare la strada all'accordo globale sul clima che tutti auspichiamo venga firmato a fine anno nella capitale francese".

Galletti spiega che l'Italia ha voluto la Pre-Cop in Italia e nel semestre dell'Expo "perché intendiamo anche in questo campo rivendicare il ruolo che il nostro paese può svolgere in campo ambientale come player mondiale di un nuovo modello di sviluppo.

Perché abbiamo cultura, conoscenze, professionalità, competenza tecnologica per porci come modello di sviluppo sostenibile a livello globale".

Secondo il ministro, "l'intesa vincolante per tutti i paesi del mondo - che indicherà da un lato la riduzione delle emissioni di gas serra che ciascuno Stato si impegna a raggiungere e dall'altro i progetti per affrontare le conseguenze del climate change nelle aree più vulnerabili e le relative risorse - è infatti possibile, vicina, ma non ancora certa. Molti restano i nodi da sciogliere, molte le divergenze da appianare. Crediamo quindi - prosegue Galletti - che sia utile incontrarsi prima di Parigi e sgombrare il campo in anticipo da tutti gli ostacoli possibili in vista dell'accordo".

L'Italia, spiega ancora il ministro, "si è candidata a questo ruolo di 'facilitatrice' perché abbiamo credito internazionale per essere interlocutori dei grandi della terra ma anche capacità di ascolto ed interlocuzione con i paesi poveri che da questa intesa si attendono una strategia di sviluppo sostenibile che consenta loro di uscire da una antica carenza di risorse e spesso di cibo". Il ministro ritiene che "l'Italia al termine del semestre Expo, che è la più grande vetrina mondiale sui temi dell'alimentazione e dell'energia possa e debba dare un contributo decisivo per il conseguimento di un accordo storico".

Anche in questo caso, conclude Galletti, "abbiamo deciso di metterci la faccia, e ci metteremo tutto il nostro impegno e la nostra capacità di 'moral suasion', perché siamo convinti che la terra con i suoi 7 miliardi di abitanti non possa più rinviare una decisione strategica per il futuro di tutti".

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