Percorso:ANSA > Ambiente&Energia > Clima > Tornado Oklahoma e' tra i piu' devastanti

Tornado Oklahoma e' tra i piu' devastanti

Esperti, massimi livelli per lunghezza e intensita'

21 maggio, 18:49
Satellite Image of Oklahoma Tornado Satellite Image of Oklahoma Tornado

ROMA - E' stato uno dei piu' violenti degli ultimi anni, il tornado che si e' abbattuto sull'Oklahoma, attraversando l'area in cui questi fenomeni si concentrano piu' che in qualsiasi altra zona della Terra, la Tornado Alley. ''Il fenomeno che ha dello straordinario a partire dalle dimensioni del vortice, comprese fra 2 e 3 chilometri: decisamente importanti, considerando che in media sono nell'ordine delle centinaia di metri'', spiega Massimiliano Pasqui, dell'Istituto di Biometeorologia del Consiglio Nazionale delle Ricerche (Ibimet-Cnr). Nella scala che classifica l'intensita' dei tornado, che prevede 6 livelli (da F0 a F5), ''i dati al momento disponibili sembrano confermare per questo tornado un'intensita' compresa tra i valori F4 ed F5. Anche per Alfonso Sutera, del dipartimento di Fisica dell'universita' Sapienza di Roma, il tornado si colloca nei valori massimi della scala dell'intensita' ''anche se - precisa - non si puo' escludere che in passato siano avvenuti fenomeni ancora piu' violenti, considerando che le misure in questo campo sono relativamente recenti''. E' solo dagli anni '80, osserva, che i tornado ''vengono studiati in maniera piu' capillare''. Secondo le prime valutazioni la progressione del tornado e' stata medio-lenta, stimata in 60 chilometri orari. ''Il fatto che non sia sia mosso velocemente ha contributo ad aumentarne l'impatto'', spiega Pasqui. E' stato anche un tornado dei piu' longevi, con una durata che ha superato i 30 minuti.

Nonostante nell'Oklahoma siano attivi i piu' agguerriti ''cacciatori di tornado'', presso il National Severe Storm Laboratory, i tornado restano ancora fenomeni molto difficili da prevedere. ''Di solito - spiega Sutera - avvengono in regioni interne ai continenti, lontane da sorgenti di vapore d'acqua, e vengono generate nel momento in cui sono presenti una massa d'aria fredda e secca presente in alta quota ed una massa di aria calda e umida piu' bassa. L'evaporazione spinge l'aria calda verso l'alto innescando movimenti convettivi''. Si formano in questo modo vortici che in condizioni normali possono continuare a ruotare indisturbati, ma che in alcuni casi possono venire a contatto con il suolo, dando origine alla colonna d'aria tipica del tornado. La primavera, dicono gli esperti, e' il periodo nel quale questi fenomeni violenti sono piu' frequenti. Negli Stati Uniti avvengono infatti quando le masse d'aria calda e umida provenienti dal Golfo del Messico (il cosiddetto ''monsone americano'') incontrano l'aria fredda e secca del continente, residuo dell'inverno.

RIPRODUZIONE RISERVATA © Copyright ANSA