Consiglio dei ministri impugna legge acqua 'pubblica' Lazio
Green Italia, grave e non giustificabile
06 giugno, 18:48Il Consiglio dei ministri ha deliberato l'impugnativa per la legge della Regione Lazio sull'acqua 'pubblica' perché in contrasto con la legislazione statale. Lo rende noto un comunicato di Palazzo Chigi. La legge in questione aveva avuto il via libera meno di tre mesi fa, è la n.5 del 4 aprile 2014. Ora, su proposta del ministro per gli Affari regionali Maria Carmela Lanzetta, il consiglio dei ministri decide di impugnare la legge ''in quanto numerose disposizioni, riguardanti l'organizzazione e la gestione del servizio idrico integrato, contrastano con le regole riservate alla legislazione statale in materia di tutela della concorrenza, dell'ambiente, e dell'ordinamento civile''. Tali disposizioni - afferma Palazzo Chigi - sono ''in violazione dell'articolo 117, secondo comma, lettere e), l), e s), della Costituzione''.
"E' grave e non giustificabile l'impugnazione decisa dal Governo della legge della regione Lazio sull'acqua, che rappresenta la traduzione normativa della vittoria dei cittadini che hanno combattuto e poi votato al referendum perché l'acqua restasse un bene di tutti". Lo afferma la direzione di Green Italia. "Impugnare una legge che chiaramente è in linea con l'esito referendario e che riconosce la tutela pubblica su un bene comune, scarso e limitato come l'acqua - continua Green Italia - è uno schiaffo alla volontà dei 27 milioni di italiani che avevano votato in tal senso. Richiamare i principi della concorrenza per giustificare l'impugnazione non è francamente accettabile - conclude - e proprio nelle ore in cui a Venezia è stato sollevato il coperchio sull'ennesimo caso di corruzione diffusa nell'amministrazione della cosa pubblica, segna drammaticamente la distanza esistente della politica dai cittadini".












