>ANSA-IL-PUNTO/COVID: Veneto spera di riaprire le scuole

Zaia,siamo da zona gialla, replica a Ue su regioni 'rosso scuro'

(ANSA) - VENEZIA, 25 GEN - Sono dati in netto calo quelli del bollettino Covid odierno in Veneto. Il report regionale riferisce di 533 contagi nelle ultime 24 ore e 43 decessi, numeri che portano il totale degli infetti da inizio epidemia a 306.206, e quello delle vittime a 8.602.
    Prosegue anche la discesa dei ricoveri negli ospedali, dove sono circa 2.500 i posti letto occupati da malati Covid. Nei reparti medici si trovano oggi 2.243 pazienti (-33), nelle terapie intensive 313 (-1). Deflette anche il numero dei soggetti attualmente positivi: sono 44.519 (-1.187).
    Un andamento in calo da almeno tre settimane, che oggi ha fatto sperare il presidente regionale Luca Zaia in una timida prOposta di riapertura delle scuole superiori. "Se i dati restano così - ha detto ai giornalisti - partiamo con l'organizzazione e lunedì riapriamo le scuole. Resto convinto dagli scienziati che dovremo monitorare fortemente il tema scolastico, perché si aumenta un po' di più il rischio. Le modalità le definiremo nei prossimi giorni, con l'Ufficio scolastico, e tutto il tema dei trasporti". Non sarà riapertura al 100% "perché vorrebbe dire che tutto è finito", ma si valuterà se la ripresa in presenza sarà al 50% o al 75%.
    L'indice Rt è sempre sotto l'1, ma per Zaia "nessuna baldoria, però è pur vero che stiamo tirando un minimo di sospiro di sollievo. Il cambio di scenario è sempre repentino", ma "l'incidenza dei casi sui tamponi è del 3,43%, e si è abbassata moltissimo. Nel picco avevamo 480 casi ogni 100 mila abitanti, la scorsa settimana 170".
    Oltre alle scuole, il Veneto potrebbe rientrare anche nella zona gialla, visto che "ha fatto i suoi sacrifici", ha ribadito Zaia, "ma bisogna sempre rimanere attenti. Io vedo in giro ancora tanti senza mascherina".
    Un allentamento della tensione che riguarda anche i famosi parametri per la divisione in zone, e il cosiddetto 'allineamento dei dati' che le regioni forniscono al Governo e all'Iss, oggetto delle tensioni tra Lombardia e ministero della salute. Oggi i presidenti di Regione della Lega hanno ribadito l'esigenza di una "revisione immediata delle procedure" per determinare il colore, e Zaia ha aggiunto che "tutti i modelli hanno bisogno di un 'tagliando'. Come Veneto - ha aggiunto - siamo stati vittime di questo, siamo stati in testa al numero di contagi quotidiano, abbiamo chiesto per tre mesi di contare tutti i tamponi. Dovrebbe pesare di più il tema dell'ospedalizzazione, dove darei più punteggio positivo". In giornata, poi, si è aperto un nuovo fronte fra Italia ed Europa, con le simulazioni dell'Ecdc che porrebbero tre regioni, tra cui il Veneto, nella zona di rischio 'rosso scuro'.
    Luca Zaia ha contestato la validità dei dati utilizzzati, ritenendoli "non realistici". "Immagino che l'Ecdc - ha detto - parta dalla considerazione che i dati italiani siano uniformi.
    E' un errore di fondo che porta a dati fuorvianti. Bisogna ribadire per l'ennesima volta che il numero di positivi a settimana su centomila abitanti dipende dalle positività che si trovano facendo tamponi. Basta applicare la proprietà transitiva, ma anche stavolta non è stato fatto, secondo la quale chi fa tanti tamponi trova tanti positivi, chi ne fa meno, ne trova meno". (ANSA).
   

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